Torre del Greco. Una Cittadella dello sport per il popolo dei giovani e non solo. Il progetto, rinchiuso nel cassetto per anni, è adesso tra le priorità dell'amministrazione comunale, in particolare dell'assessorato allo Sport e all'edilizia sportiva. Diverse le cause che avrebbero provocato il rallentamento del cammino verso la realizzazione del piano: dalle più recenti motivazioni legate all'emergenza rifiuti, a quelle più datate relative a intoppi burocratici e anni di commissariamento che ha vissuto la città. Adesso però, sembra essere arrivato il momento di rispolverare i vecchi disegni, improntati già durante gli anni dell'amministrazione Ciavolino. Il progetto, localizzato in viale Europa, prevedeva la nascita di un centro sportivo composto da un campo di calcio, bocciodromo, campi polivalenti, palazzetto e strutture destinate ad attività commerciali. Dieci ettari di terreno candidati a diventare un fiore all'occhiello della città, si presentano come una distesa di terreno ed erbacce. Ma perché questo? «Il progetto presentato dall'amministrazione precedente - spiega Giovanni Salerno, coordinatore dell'area tecnica del Comune - nel 2004 non ha ottenuto tutti i pareri di congruità richiesti dal Coni e dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali, quindi l'iter non è stato più completato. Oggi stiamo lavorando per riprendere l'opera, partendo dalle linee guida tracciate dalla vecchia amministrazione e adattandolo ai criteri richiesti dagli enti preposti. È in programma infatti, un tavolo di concertazione tra il Comune, il Coni e la Soprintendenza, per delineare una mappatura dei criteri da seguire per la stesura di un disegno definitivo». Secondo Salerno «è stato già completato dall'ufficio tecnico un albo dei professionisti che permetterà di selezionare personale specializzato per l'impiego nella struttura». «Il protocollo d'intesa già costituito con il Coni ci rende ottimisti- afferma Ciro Borriello sindaco di Torre del Greco - purtroppo i vincoli imposti dagli Enti rallentano i nostri progetti, tra i quali la Cittadella dello Sport. Torre del Greco è un cantiere in progress dalle grandi potenzialità». Sembrerebbe non rappresentare, dunque, un problema l'adeguamento della struttura al piano paesaggistico territoriale per la zona rossa. Spiega l'architetto Michele Sannino dell'ufficio Tecnico comunale: «La legge 21 vieta l'edilizia residenziale, e cioè le strutture volte a incrementare l'aumento demografico in aree a rischio. Da questo punto di vista non dovrebbero esserci problemi, in quanto si tratta di una struttura di ricezione sportiva». Un ulteriore passo indietro nell'analisi dell'iter burocratico viene delineato sempre dall'architetto Sannino che continua - gli inizi degli anni '90, la Regione Campania venne surrogata dal ministero dei Beni ambientali e predispose, tramite soprintendenza, i piani territoriali paesaggistici. Il comune di Torre del Greco inviò delle osservazioni tra le quali quella della Cittadella. La soprintendenza - conclude Sannino - disciplinò l'area di viale Europa in deroga alle norme di zona, destinandola ad area per attrezzature sportive. «Siamo aperti al confronto con Soprintendenza e Coni - dice l'assessore allo Sport, Olga Sessa - affinché si trovi l'accordo richiesto dai due enti».