Il Soprintendente della Reggia di Caserta Enrico Guglielmo irrompe nella vertenza che lo contrappone ai lavoratori del palazzo vanvitelliano con una lettera in cui ribatte punto per punto alle accuse lanciate nei giorni scorsi dai sindacati e ribadite ieri in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo è scongiurare l'annunciata assemblea del personale di sabato prossimo. «Vi chiedo di revocarla - scrive Guglielmo - in quanto arrecherebbe inutili disagi ai visitatori della Reggia in un momento di difficoltà per lo sviluppo turistico dell'intera provincia». Il Soprintendente della Reggia di Caserta Enrico Guglielmo irrompe nella vertenza che lo contrappone ai lavoratori del palazzo vanvitelliano con una lettera in cui ribatte punto per punto alle accuse lanciate nei giorni scorsi dai sindacati e ribadite ieri in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo è scongiurare l'annunciata assemblea del personale di sabato prossimo. «Vi chiedo di revocarla - scrive Guglielmo - in quanto arrecherebbe inutili disagi ai visitatori della Reggia in un momento di difficoltà per lo sviluppo turistico dell'intera provincia». Il mancato pagamento di alcune spettanze (es.: straordinari), una circostanza che tra l'altro ha condizionato in passato la stessa attività della struttura, rimasta chiusa il primo maggio proprio perché il ministero non aveva i fondi per pagare l'indennità festiva; la presenza di venditori abusivi che occupano l'ingresso e il lungo corridoio che conduce al parco, la regolazione degli afflussi dal varco principale di viale Douhet che provoca file chilometriche tra i visitatori, le condizioni igienico-sanitarie (mancanza di servizi igienici), la presenza di cani randagi: questi i punti contestati dai sindacati che chiedono con forza all'amministrazione dei beni culturali «di definire in maniera seria e definitiva compiti e funzioni dei dipendenti del nostro ministero e di mettere in atto soluzioni operative per arginare il fenomeno delinquenziale in atto». Sul punto, Guglielmo afferma di aver informato «l'Avvocatura Distrettuale dello Stato e chiesto formalmente la tutela del personale esposto alle minacce e aggressioni di tali soggetti; e di aver inoltrato ulteriori solleciti sul punto alle Autorità competenti (Prefettura, Questura e Comune)». «È in corso di progettazione - scrive ancora il Soprintendente - una diversa regolazione dell'afflusso del pubblico da viale Douhet, per meglio incolonnarlo ed esercitare più agevolmente il controllo, compresa la possibilità di predisporre file di visitatori al di fuori della Reggia». Guglielmo rassicura inoltre i dipendenti «di aver informato l'Asl sui cani randagi» e sull'avvio dei lavori «per l'immediato adeguamento delle garitte o delle postazioni del personale situate ai varchi, provvedendo alla realizzazione dei servizi igienici. Analogamente - prosegue - sono stati avviati con procedura d'urgenza i lavori di ripristino dei servizi igienici per i visitatori del parco, al ponte di Sala e al ponte di Ercole». Sulle spettanze economiche, il Soprintendente conferma di aver dato «disposizioni all'ufficio ragioneria per dare la precedenza assoluta al pagamento delle spettanze dei lavoratori». Guglielmo ribadisce «l'utilizzazione di fondi già disponibili per la rasatura dei prati e la pulizia delle vasche» e la «redazione di una perizia da inviare al ministero per i finanziamenti per la sistemazione dei viali laterali e secondarie con l'eliminazione di buche». Le buone intenzioni ci sono insomma, la palla passa ora ai sindacati, che venerdì si riuniranno a livello regionale per decidere il da farsi.