Decreto fermo, lsos del sindaco al governo Tremonti deve definire i soldi a disposizione La società ad hoc si chiamerà Soge I primi controlli in vista dellExpo partiranno fra meno di un mese quando a Milano arriverà il segretario generale del Bie (lorganismo che sovrintende allorganizzazione dellEsposizione universale). Il tempo stringe. Per questo il sindaco ieri ha incalzato il governo chiedendo lapprovazione, entro il 30 giugno, del decreto legge speciale per lExpo 2015: otto articoli già scritti ma ancora in attesa del via libera del Consiglio dei ministri, che definiscono le modalità di governance dellevento e stabiliscono i primi finanziamenti. «So che la presidenza del Consiglio sta lavorando sulla legge speciale: è un impegno importantissimo ed è davvero molto urgente», ha detto Moratti. Chiudendo, ieri, il Festival dellAmbiente insieme al ministro Prestigiacomo dove ha ribadito, fra laltro, che «visti i dati positivi dellEcopass» il Comune sta pensando «di continuare il progetto anche il prossimo anno». Quanto allExpo, «il segretario generale della Bie mi ha inviato due lettere con una richiesta di visita ispettiva allinizio di luglio. Mi auguro che il Consiglio dei ministri vari il decreto in tempi utili perché sia convertito in legge entro lestate. Abbiamo un obbligo internazionale». E il 30 giugno scade il mandato del Comitato di pianificazione istituito tre mesi fa. La preoccupazione della Moratti non è solo quella di fare brutta figura in occasione della prima verifica del Bie, mostrando un ritardo su una strettissima tabella di marcia a soli tre mesi dalla vittoria. Sul decreto, infatti, ci sono alcune incertezze. Sul fronte politico sembra che a livello nazionale non si sia trovato ancora un accordo nella maggioranza, con An e Lega che hanno sollevato alcune perplessità sulla bozza che deve essere approvata dal Consiglio dei ministri. E difatti il testo non è, almeno per ora, allordine del giorno della seduta di domani. Proprio ieri il senatore del Pdl Alessio Butti ha detto: «Una maggiore collegialità sarebbe gradita anche dai parlamentari che stanno sostenendo lExpo». Mentre il leghista Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio alla Camera, ha commentato: «Stiamo andando verso un periodo di ingolfamento di provvedimenti in Parlamento, quindi il decreto di nomina del nuovo Comitato organizzatore potrebbe incontrare ostacoli». Su fronte economico, invece, la bozza di decreto fisserebbe per ora solo un finanziamento pari a 133 milioni euro a carico dello Stato e di 76 milioni degli enti locali per i primi tre anni. Contro il miliardo e mezzo di euro promessi da Roma sui 4 miliardi previsti nel dossier Expo. Ma la bozza stessa destina al ministro Tremonti la definizione degli altri finanziamenti possibili da subito. Daltra parte però il decreto dà massimi poteri al sindaco Moratti, nominandolo commissario straordinario per lExpo. Suo braccio operativo sarà il fedelissimo Paolo Glisenti, che dovrebbe diventare lamministratore unico della Soge, come verrà chiamata la società di gestione dellExpo.