Il progetto per l'ampliamento del Man in piazza Satta va adeguato allo spirito architettonico originario studiato da Costantino Nivola. È il senso della mozione approvata con solo voto contrario ieri mattina in Consiglio provinciale, proposta dal socialista Gianni Poggiu e che, sottoposta nell'arco della mattinata ad una profonda revisione, afferma in conclusione: «Si dà mandato al presidente e alla giunta affinché dispongano perché si trovino tutti gli opportuni correttivi al progetto, nel rispetto dello spirito originario della piazza così come concepito dall'artista». Un pronunciamento finalmente chiaro, ancorché generico, sul progetto che tanto sta facendo discutere in Sardegna, ma non solo. È stata comunque una decisione sofferta (con problemi tutti interni alla maggioranza), avvenuta poco prima delle 15 al termine di una seduta- fiume. Nella premessa la mozione afferma: «La rinnovata consapevolezza di possedere un bene architettonico di elevata valenza artistica come piazza Satta e quella di essere parte integrante di un progetto museale di rilevanza internazionale, sono componenti che danno lustro e prestigio non solo al capoluogo, ma all'intero territorio. Qualsiasi intervento strutturale che interessi i beni di cui sopra coinvolge una serie di esigenze, peculiarità, caratteristiche e sentimenti che devono essere tenuti tutti nella medesima considerazione. Facciamo proprie le esigenze dell'ampliamento del museo Man, ma nel rispetto delle suddette considerazioni di ordine architettonico, etnico, sociale e, naturalmente, artistico, ma c'è da considerare il fatto che nella comunità scientifica, tra gli organi di informazione e nell'opinione pubblica alcuni interventi contenuti nel progetto in esame, quali la modifica della facciata prospiciente la piazza Satta, hanno determinato un vasto contrasto sul paventato rischio del venir meno dello spirito originario dell'opera di Nivola ». In apertura di seduta Gianni Poggiu aveva illustrato la mozione originaria, ben più categorica di quella approvata nel difendere l'intoccabilità della piazza di Nivola. Una posizione analoga a quella del consigliere di Rifondazione comunista Tonirosa Brotzu. È stata necessaria oltre un'ora di riunione di capigruppo per mettere a punto un testo fortemente edulcorato, che tuttavia, poco prima delle 14, è stato sottoposto ad un'ulteriore revisione prima di essere definitivamente approvato dal Consiglio. Difficile ipotizzare cosa accadrà adesso, dato che la Provincia è il committente del progetto dell'ampliamento del Man. Presidente Deriu e giunta potrebbero però decidere di incontrare i progettisti per valutare insieme a loro la fattibilità di una rivisitazione del piano. Ma c'è da considerare che ogni modifica dovrà poi essere proposta al Comune, che dovrà dire l'ultima parola sul progetto. L'assessore all'urbanistica Paolo Cottu ha chiarito che il Comune non si pronuncerà fino a quando la Provincia non fornirà tutta la documentazione richiesta. Ieri il Consiglio ha anche discusso e approvato alcune variazioni al piano triennale delle opere pubbliche, con numerosi interventi che riguardano quasi esclusivamente strade e scuole. Sulla proposta si è registrato il clamoroso dissenso del consigliere del Psd'Az Alessandro Siotto, perché non è stata finanziata la messa in sicurezza della Marreri-Orune.
SARDEGNA - MUSEI Piazza Satta, la Provincia ci ripensa
Il Consiglio provinciale ha approvato una mozione che richiede l'adesione allo spirito architettonico originario del progetto per l'ampliamento del Man in piazza Satta, studiato da Costantino Nivola. La mozione, proposta dal socialista Gianni Poggiu, richiede che il presidente e la giunta dispongano per la revisione del progetto nel rispetto delle caratteristiche architettoniche dell'opera di Nivola. La decisione è stata presa con un voto di maggioranza, ma è stata considerata sofferta a causa di problemi interni alla maggioranza. La Provincia è il committente del progetto e potrebbe decidere di incontrare i progettisti per valutare la fattibilità di una revisione del piano.
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