Il ministro annulla i tagli: 1,5 milioni per Pucciniano, ok allauditorium La buona notizia, dopo giorni di furiose polemiche, è stata tenuta in serbo per lincontro fissato a Roma ieri mattina tra il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e il presidente della Toscana Claudio Martini, che era accompagnato dallassessore Paolo Cocchi. Martini non sperava che le cose andassero così lisce e alluscita si lascia andare a toni insolitamente euforici nei confronti del governo. «Una riunione positiva e costruttiva», racconta, «soprattutto perché abbiamo definito un metodo di lavoro che riconosce ruolo e importanza di una regione come la Toscana e perché ci ha dato lopportunità di chiarire linconsistenza delle voci sui tagli e sullautonomia delle grandi istituzioni nazionali presenti a Firenze». Più che di voci per la verità si trattava delle cifre scritte sul decreto Tremonti, qualcosa di molto concreto che aveva messo in allarme il mondo delle istituzioni culturali toscane. Allarme rientrato, però. Bondi ha promesso di rimettere i conti a posto. «Il ministro si è impegnato a ripristinare il finanziamento per il Festival Pucciniano, o direttamente in sede di conversione del decreto legge con la cancellazione del relativo comma o in altro modo», spiega Martini. «In ogni caso limpegno è quello di garantire le risorse previste. Così per il Parco della Musica di Firenze, il progetto sarà realizzato. Il ministro ci ha confermato che loperazione è gia partita e va avanti». I fondi per il nuovo auditorium di Firenze sono previsti nel pacchetto straordinario per le celebrazioni dellUnità dItalia. Sta poi particolarmente a cuore a Martini la celebrazione dellanno galileiano, il 2009, che era stata finora decurtata di ogni risorsa. E anche su questo Bondi ha dato alla Toscana quello che la Toscana chiedeva: «Bondi ha concordato sulla necessità di utilizzare al meglio questa importante occasione e quindi di sostenerla attraverso finanziamenti adeguati». Parole, niente di più. Ma che mostrano una ritrovata sintonia di intenti, confermata ieri sul fronte delle infrastrutture urgenti elencate da Martini nel "dossier Toscana" anche dal ministro Altero Matteoli che su Due Mari e autostrada Tirrenica ha detto di voler far presto. Per Martini lincontro romano è stato anche loccasione per fare il punto sulla situazione dellOpificio delle Pietre Dure, del Teatro della Pergola, la Biblioteca Nazionale e lAccademia della Crusca. «Da parte del ministero cè la consapevolezza che si tratti di istituzioni prestigiose a cui occorre garantire un adeguato sostegno finanziario e, in particolare per lOpificio e la Biblioteca, il ministro ha smentito vi sia in programma lintenzione di cancellare lautonomia recentemente consolidata». Le relazioni tra Firenze e Roma, almeno sul versante culturale, saranno "stabili e continuative". «Entro lestate», racconta lassessore regionale alla Cultura Cocchi, «sarà avviato un lavoro comune sullaccordo di programma e sul codice del paesaggio». A Firenze Bondi verrà in visita in autunno. Soddisfatto del risultato ottenuto lex sottosegretario alla Cultura Andrea Marcucci, ora senatore del Pd: «La decisione di ripristinare il finanziamento per il Festival Puccini è un primo segnale positivo che viene dal ministro Bondi. Lallarme che avevo lanciato nei giorni scorsi insieme agli operatori, agli amministratori, e agli esponenti del Comitato nazionale Puccini, ha contribuito a cambiare la posizione assunta dallesecutivo, con latto approvato nel consiglio dei ministri di Napoli». Manca, fa notare Marcucci, un atto formale che metta nero su bianco le promesse del ministro. «Purtroppo», aggiunge, «restano confermati i pesanti ridimensionamenti dei fondi a disposizione delle istituzioni culturali. Infatti il decreto Tremonti ha annullato 3,4 milioni di euro, stanziamenti che in Toscana sono ritenuti essenziali per la sopravvivenza di enti prestigiosi. Ugualmente sono confermati lalleggerimento di 10 milioni di euro per le celebrazioni dellUnità dItalia e la soppressione di 45 milioni di euro contemplati dal codice del paesaggio per gli interventi di ripristino ambientale. In totale sono stati tagliati 210 milioni di euro dal ministero di via del Collegio romano, 100 dal cinema e 110 dai beni culturali».