Due le persone denunciate per detenzione illecita di materiale archelogico Due persone denunciate per detenzione illecita di materiale archeologico, una terza ricercata sfuggita al momento di un blitz notturno molti reperti recuperati e la scoperta di una nuova necropoli sulla Portuense. Sono questi i risultati raggiunti dall'ultima operazione condotta dalla guardia di finanza di Fiumicino coordinata dal comandante Marco La Malfa e illustrata ieri mattina a palazzo Altemps. "Due noti tombaroli" li ha definiti così il capitano La Malfa i due uomini denunciati dalla Gdf e grazie ai quali si è potuto ritrovare la necropoli risalente al I-II d.C. Le fiamme gialle, in seguito ad attività investigative sono giunte ai due uomini, 60 anni il primo, 45 il secondo entrambi italiani, e alla perquisizione delle loro abitazioni. "La quantità di materiale ritrovato nelle case dei due - spiegano i finanzieri - ci ha fatto capire che fosse un recupero di qualche scavo clandestino. In seguito siamo giunti all'individuazione del sito". L'area si trova sull'antica via Portuensis nella zona di Castel Malnome fra Ponte Galeria e via della Muratella. Tre mila metri quadri l'area dello scavo che ha permesso, dallo scorso marzo, di individuare circa 270 tombe, per la maggior parte uomini, tumulati individualmente e poi orecchini d'oro, urne e lucerne funerarie, chiodi, olette, boccali e monete imperiali, almeno 70, utilizzate come "obolo di Caronte" pedaggio per l'ultimo trasferimento e poi una collana di ambra che decorava la tomba di un bambino. "Il comando della Gdf di Fiumicino comincia ad essere un pezzo della soprintendenza ha ricordato il soprintendente ai beni archeologici di Roma Angelo Bottini commentando l'operato dei finanzieri - e siamo loro molto riconoscenti". La necropoli rinvenuta è la più ampia della zona del suburbio di quell'area "dagli ornamenti funerari ha detto il responsabile del settore di antropologia della soprintendenza Paola Catalano - si capisce che erano persone umili con ottima probabilità lavoratori delle vicine saline. Ma quello che è più importante è l'ottimo stato di conservazione dei corpi ritrovati". Proprio questo ha permesso, attraverso una tac, di individuare in un tumulato una grave malformazione fisica congenita, unico esempio ritrovato, sulla quale però erano intervenuti chirurgicamente evitando la morte dell'individuo in età infantile. Edizione n. 928 del 10062008