LAVORI DA SALVARE I titolari della storica fabbrica di Calvizzano: non riusciamo più a sostenere i costi dell'impresa Calvizzano. Potrebbe scomparire nel giro di qualche mese la storica Fonderia Chiurazzi (fondata nel 1840 da Gennaro Chiurazzi, discepolo e poi continuatore dell'arte dello scultore partenopeo Pietro Masulli) punto di riferimento per la riproduzione artistica di antiche sculture e la fusione in bronzo di opere moderne. A lanciare l'allarme i titolari dell'azienda, i fratelli Luigi e Antonio Setaro, che la rilevarono in seguito al fallimento della vecchia gestione avvenuto nel 2000. «La Fonderia Chiurazzi rischia di chiudere - dicono i fratelli Setaro - per colpa del crescente disinteresse della pubblica amministrazione che negli anni ha notevolmente ridotto la richiesta di commesse». Originari di Marcianise, ma da tempo residenti a Marano, i Setaro, imprenditori con spiccata vocazione artistica, si lanciarono nell'impresa di salvare la Fonderia Chiurazzi recuperando, tra l'altro, gli oltre 2000 calchi in gesso che si trovavano all'interno degli storici locali dei Ponti Rossi. Preziosi calchi traslocati in fretta e furia e a costo di enormi sforzi finanziari negli attuali capannoni di viale della Resistenza, inaugurati poi nel 2002. Assieme ai calchi, inoltre, nella nuova struttura di Calvizzano si trasferirono anche dodici artigiani, gelosi custodi della tradizionale fusione a «cera persa», lo spettacolare e inimitabile procedimento utilizzato finanche dagli egizi e dai cinesi della dinastia Ming. «La maggior parte dei nostri lavori - raccontano i fratelli Setaro - ci vengono commissionati dall'estero. Paesi come gli Stati Uniti, la Svizzera, l'Olanda, la Germania e la Finlandia rappresentano la nostra migliore clientela. Sono loro che ci consentono di portare ancora avanti questa attività, ma tutto questo potrebbe scomparire nel giro di poco tempo». Poi l'amara constatazione: «Combattiamo quotidianamente, ci siamo esposti con le banche, abbiamo impegnato il nostro patrimonio personale, ma la sciatteria culturale che si registra in giro stanno condannando un'azienda che è in grado, tra l'altro, di confezionare anche opere moderne», aggiunge Antonio Setaro. Per scongiurarne il declino, ora si spera nelle intese con le accademie, gli istituti d'arte, in un importante lavoro commissionato dalle istituzioni della Macedonia e, soprattutto, nell'intervento della sovrintendenza ai Beni culturali allertata anche dall'avvocato Gerardo Marotta, il presidente dell'Istituto italiano per gli studi filosofici che da anni è impegnato a sostenere la scommessa e la battaglia culturale della famiglia Setaro. Il rischio chiusura della Chiurazzi sembra concreto, insomma, ma non è da escludere un altro scenario: la vendita dell'azienda o una partnership con una società statunitense. Come dire: un altro pezzo d'Italia sinonimo di alta qualità nel mondo su cui gli Usa sono pronti a mettere le mani.
CAMPANIA - Sos alla sovrintendenza
La Fonderia Chiurazzi, una storica fabbrica di Calvizzano, è in pericolo di chiusura a causa del disinteresse della pubblica amministrazione e della riduzione delle richieste di commesse. I titolari, i fratelli Luigi e Antonio Setaro, hanno cercato di salvare l'azienda recuperando calchi in gesso e trasferendo gli artigiani in un nuovo capannone. La maggior parte dei lavori vengono commissionati dall'estero, ma la situazione è ancora critica. I Setaro sperano di scongiurare il declino con intese con le accademie, istituti d'arte e un importante lavoro commissionato dalle istituzioni della Macedonia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo