Troppe le manifestazioniospitate dalla struttura religiosae il pavimento rischia di sgretolarsiServono nuovi spazi culturali Legato all'acquisto delle grotte sottostanti il futuro della chiesa barocca Il pavimento (che rischia di sgretolarsi sempre più) della chiesa barocca di San Filippo si salva se il Comune acquista le grotte sottostanti. Cosa vuole dire? Semplice: che si potrebbero avere a disposizione ampi spazi per tutte le iniziative culturali possibili. Più che la cura immediata a quel pavimento verrebbe applicata quella preventiva. Il più sarebbe fatto. Fin qui il sogno. Nella speranza che diventi realtà. Non si sa se il Comune pensa di acquistare. Le sollecitazioni hanno avuto responso negativo? Pensare che la chiesa di San Filippo possa svolgere le funzioni di contenitore culturale per qualsiasi evento non è saggio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sono sempre di più le tesserine del mosaico a staccarsi. Se si genera la reazione a domino, di quella singolare pavimentazione rimane ben poco. La grande attenzione per le grotte della cattedrale era scattata diversi anni addietro. Il promotore era stato l'architetto Stefano Ciacci, assessore nella prima giunta Binotti. Si capì subito come il nuovo progetto poteva svilupparsi. Tra l'entusiasmo generale vennero organizzate alcune mostre. Stessa avventura per i sotterranei di San Filippo? E' l'augurio insistente che sta arrivando da più parti. Nelle grotte della cattedrale vennero riportati alla luce i resti di almeno diecimila morti. l recupero dei sotterranei diventò l'opera più massiccia, spettacolare e avventurosa al tempo stesso, promossa dai volontari Beni Culturali di Fossombrone. "Cerchiamo volontari per il recupero delle grotte della Cattedrale!" l'appello del presidente dell'associazione, l'architetto Marco Luzi: Operiamo di concerto con la Diocesi, la Parrocchia e l'Amministrazione Comunale... l'iniziativa si pone come esperienza di partecipazione della città per il recupero del patrimonio storico artistico che le appartiene...". Quanto al problema già detto del pavimento della chiesa barocca, le parole non bastano più. Bisogna studiare progetti applicativi efficaci. Esiste un percorso alternativo rispetto al recupero dei sotterranei di San Filippo? La risposta è positiva. Il riferimento immediato al nuovo grande stabile che dovrebbe sorgere sul piazzale Giovanni Paolo II, ex campetto Porta Fano. Con tanto di teatro spazio ideale per soddisfare tutte quante le richieste e le programmazioni. Attenzione però, si dice invitando alla riflessione profonda: quello del teatro è un progetto che richiede un investimento ingente in termini di euro. Chi il progetto del teatro riporta in auge deve sentorsi comunque compartecipe di una realtà problematica. Che valorizza i termini del confronto se non anche della dialettica accesa. Meglio dibattere che rassegnarsi a ciò che succederà. Meglio il confronto e i necessari approfondimenti. GI.R.,