ARTE E DIPLOMAZIA. La missione del consulente del ministero dei Beni culturali dopo lo stop al prestito delle opere È riuscita la «missione diplomatica» a Parigi, per conto del Comune di Verona, di Alain Elkann, consigliere del ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi. Nella capitale francese per una serie di incontri già programmati, il giornalista e scrittore collaboratore del ministero ha incontrato il direttore del Louvre, Henry Loyrette, per riallacciare il filo dei rapporti tra Comune e museo parigino dopo che quest'ultimo aveva bloccato il prestito a Verona di 140 quadri attesi in riva all'Adige per una mostra in programma dal 19 settembre al 15 febbraio. L'organizzazione dell'evento era stata affidata da Palazzo Barbieri alla società trevigiana Linea d'ombra di Marco Goldin. Ma la mostra potrebbe essere allestita con qualche mese di ritardo, con un accordo diretto fra Louvre e Palazzo Barbieri. Grazie ai buoni uffici di Elkann, il sindaco Flavio Tosi incontrerà Loyrette a Roma, per un colloquio, il prossimo 11 luglio. Con loro ci sarà anche il consigliere del ministro Bondi. Anche quest'ultimo, nei giorni scorsi, si era attivato a favore di Verona, inviando una lettera al suo collega parigino. Il direttore del Louvre, nell'incontro di ieri, avrebbe espresso l'intenzione di proseguire il rapporto di collaborazione istituzionale con il Comune di Verona in vista dell'organizzazione di grandi mostre in terra scaligera. L'amministrazione comunale di Verona, dopo l'inatteso stop alla società di Goldin, quindi, punta ad avere un'altra occasione per esporre i capolavori del prestigioso museo francese. Il quale, secondo Linea d'ombra, non ha concesso il prestito di 140 quadri per problemi tecnici, giuridici e amministrativi. Goldin aveva inoltre affermato che il Louvre non avrebbe avuto sufficienti garanzie sul fatto che a Verona si potesse concretizzare l'intero progetto di Linea d'ombra, un «pacchetto» che comprende anche esposizioni per i prossimi tre anni di tele del museo di Boston, del museo Rodin di Parigi e dei Van Gogh dei musei di Amsterdam e Otterlo. Per lo stesso motivo, aveva spiegato Goldin, il Louvre non aveva concesso un analogo prestito a Brescia per una mostra programmata da ottobre al museo di Santa Giulia. Dopo il dietrofront di Parigi a Verona si era parlato anche della possibilità di anticipare la mostra di Boston. Tosi, però, aveva invitato alla calma: «Prima vediamo l'esito dell'incontro di Elkann a Parigi, poi decideremo che cosa fare». Per sapere, quindi, se dopo l'estate si potranno ammirare alla Gran Guardia, dove sono già cominciati i lavori di messa a norma, capolavori come «la Belle Ferronière» di Leonardo da Vinci, bisognerà aspettare il prossimo 11 luglio, a tre giorni dalla festa nazionale transalpina che celebra la presa della Bastiglia. E.S.
VERONA - Louvre, vertice a Roma tra il direttore e Tosi
La missione diplomatica a Parigi, guidata dal consulente del ministero dei Beni culturali Alain Elkann, ha incontrato il direttore del Louvre Henry Loyrette per riallacciare i rapporti tra il Comune di Verona e il museo parigino dopo che quest'ultimo aveva bloccato il prestito di 140 quadri per una mostra in programma a Verona. Grazie ai buoni uffici di Elkann, il sindaco Flavio Tosi incontrerà Loyrette a Roma il prossimo 11 luglio. Il direttore del Louvre ha espresso l'intenzione di proseguire il rapporto di collaborazione istituzionale con il Comune di Verona. Il Comune di Verona punta ad avere un'altra occasione per esporre i capolavori del Louvre.
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