Gentile Direttore, in questi tempi dobbiamo stare attenti alle trasformazioni che comunque avvengono nel nostro Paese. Nelle ultime elezioni si sono verificati cambiamenti inaspettati. Sono rimasti in Parlamento solo sei partiti, fatto dei tutto straordinario nel panorama politico italiano. Il Governo Berlusconi si troverà ad affrontare grandi sfide in unItalia devastata dalla cupidigia personale, dallinteresse di parte, ma soprattutto da una sottocultura di sinistra, che ha devastato lintera Europa. Non cè campo dellarte, dalla cinematografia alla pittura, dalla musica alla letteratura, dove i signori della sinistra non si siano introdotti per laffermazione delle loro ideologie. Conseguentemente si sono realizzate opere mediocri e insignificanti. Due anni fa, ho musicato un testo del poeta Corrado Calabrò: "Il vento di Mykonos". Lopera è stata eseguita al Parco della Musica di Roma ed alcuni greci, residenti in Italia, al termine del concerto si sono avvicinati per congratularsi. Uno di loro mi ha detto che non potevo essere un italiano, perché una musica così bella non poteva essere stata composta da un italiano. Oggi lItalia - a suo dire - in tutti i campi della cultura non produce nulla di buono. Il complimento, diretto alla mia persona, invece di inorgoglirmi, mi ha rattristato. A tal punto è giunta la cultura nel nostro Paese, dove per esempio negli ultimi anni si è costruito senza uno stile architettonico, invece ben riconoscibile in Spagna? Ritengo che il Governo Berlusconi dovrà innanzitutto superare la grande sfida della cultura. Non possiamo ancora una volta affidarci a cineasti, organizzatori di mostre, sovrintendenti di Teatri, che stanno languendo miseramente, che provengono da quel mondo. Hanno fatto ormai il loro tempo. Una nuova cultura, nostra, espressione di ideologiche dinamiche e propulsive che stanno emergendo e che ci appartengono, deve essere portata avanti. Senza colpì di scena. LItalia ha grandi risorse e fra queste vi è larte, che può concorrere amigliorarele condizioni economiche del nostro Paese. Atuttoggi la Spagna è il paese più visitato e la musica anglo sassone, rumorosa e stucchevole, è la più venduta. Noi continuiamo a fare eseguire Verdi e Puccini, che poco fanno entrare nelle casse esauste dello Stato. E, siccome ci rivolgiamo alla Sinistra, eseguiamo le opere di musicisti atonali, che fanno allontanare gli spettatori dai nostri teatri. E di bravi autori ne abbiamo e tanti, mi creda. Mala Sinistra li ha messi eli mette da parte. E sono compositori che scrivono opere in cui si esalta la melodia italìana, che tanto piace allestero. Non parliamo poi del cinema, che è in mano a taluni, che nei momenti cruciali della nostra politica, si schierano e schiamazzano per le strade. Ma al Ministero dei Beni culturali si ha paura di rompere con quel mondo. Che strano il mondo del Centrodestra: ha timore di criticare ciò che in 60 anni ci ha danneggiato. Abbiamo bisogno di un momento di orgoglio per cambiare, per far nascere in Italia un nuovo "rinascimento", e mi creda le premesse ci sono tutte. Basta rompere con il passato, che ha collocato il nostro Paese in una posizione di subalternitàanche nelcampo culturale. Berlusconi sia originale e propulsivo anche in questo settore, che non è di meno degli altri. Anzi. Generale dei Carabinieri