Lex assessore aveva predisposto, da metà giugno con il Comune, una serie di esposizioni per lestate a Milano. Sollevato dallincarico di assessore alla cultura del Comune, con in progetto la corsa alla presidenza della Provincia, Vittorio Sgarbi si rifà vivo per rivendicare la paternità delle esposizioni che, da questestate sino al 2010 sono in programma - o in fase di ideazione - a Milano. E rilancia: «Se il Comune non vorrà riconoscermi la paternità, in qualche modo, di queste mostre, a eccezione di quelle già in programma per "La bella estate 2008" ne porterò alcune a Roma». «La bella estate» è il programma che, per il secondo anno, Vittorio Sgarbi aveva predisposto, con gli apparati comunali, per lestate milanese. E prevede, a partire dalla seconda metà di giugno, una serie di esposizioni. Intanto continueranno le mostre su «Canova» e «Bacon» a Palazzo Reale, e le performance di Peter Greenaway, «che poteva interessare anche il "Cristo morto" del Mantegna», afferma. Dopodiché esposizioni come «Sassu fino agli anni Trenta», «Corrente», «Antonio Ligabue», e su su sino al Festival MiTo di settembre e, sempre in settembre, lesposizione «Da Canaletto a Tiepolo. La collezione Terruzzi». Ma su queste mostre, ormai di prossima esposizione, lo stesso ex assessore riconosce che è troppo tardi per poter intervenire. «Spero comunque che il Comune intenda riconosce in qualche modo il contributo che io ho dato a questa rassegna». Le mostre realmente nel mirino di Sgarbi, quelle che Roma potrebbe assicurarsi al posto di Milano - nel caso in cui Sgarbi diventasse consulente del sindaco Alemanno o del governo sono quelle in programmazione dalla fine 2008 in poi. Sgarbi ne elenca una certa quantità: un omaggio a Giovanni Testori, due Feste barocche in programmazione nei prossimi anni, una rassegna sul «Nouveau Réalisme», ed altre su «Pittura e architettura», Piero Fornasetti e Pierre Alechinski. Più avanti nel tempo, anche quelle su «Monet e Braque», Max Ernst, i Preraffaelliti ed Edward Hopper. Salterà, afferma, la mostra «CrocicchiPinten prevista al Pac. «Spero in un riconoscimento almeno per la ideazione di queste; se mancherà deciderò di conseguenza». Dagli ambienti del Comune trapela solo una certa incredulità per questa ipotesi dellex assessore. «Le mostre di questa estate non sono state curate da Sgarbi, lui le ha varate come assessore. E se ci sono suoi contributi verranno naturalmente firmati in un catalogo». Le proposte da lui fatte per il 2010 non sono ancora state valutate, fanno sapere informalmente da Palazzo Reale. Di fatto mostre come quelle sui quattrocento anni dalla morte di Caravaggio, sui Sacri monti, sui Preraffaelliti, su Morazzone e Procaccini non sono ancora nemmeno state affrontate. Sono pensate per essere esposte intorno al 2010 e, dunque, ancora da portare allattenzione del sindaco e in tempo per ogni tipo di soluzione. Certo, i Sacri monti hanno senso a Milano, così come lomaggio a Testori. Sarà difficile portarle a Roma.