Antiche strutture, muri e un criptoportico, non si sa bene ancora quanto profondi. La Soprintendenza archeologica: «I resti più estesi di quanto emerso nei sondaggi fatti quattro anni fa». Per il futuro del parking, lo stop o una considerevole riduzione del progetto. Prima ipotesi, tecnica, una variante di progetto, con «significativa riduzione dei posti auto». E a dirlo sono gli archeologi. Seconda ipotesi (ma è molto di più che unipotesi) uno stop definitivo del Comune allopera più contestata - e spericolata secondo i suoi numerosi critici - dellex giunta Veltroni: il parcheggio sotterraneo del Pincio, 700 posti auto interrati in sette piani da scavare nel cuore del colle più famoso di Roma, con rampe di accesso per auto sugli eleganti emicicli ottocenteschi disegnati da Valadier e uscite pedonali, bocchettoni, prese daria ecc. sulla terrazza panoramica. Il «parking della vergogna», come recita unenorme scritta vergata da qualche anonimo writer sulla palizzata che delimita il cantiere in corso. Che alla nuova giunta guidata dal sindaco Alemanno non piacesse il progetto-Pincio è cosa nota. Lo stesso primo cittadino lo aveva più volte detto in campagna elettorale. Da ricordare, inoltre, che tra i più acerrimi nemici dellopera, cè sempre stata lex opposizione in Campidoglio, oggi maggioranza, compresa la pattuglia di An nel vecchio consiglio del primo Municipio, centro storico, di cui era capogruppo Federico Mollicone, oggi eletto consigliere comunale. E oggi è un assessore, Umberto Croppi, responsabile della Culturali, che in tuttaltro contesto, interpellato sul tema, a domanda ha risposto: «Il parcheggio del Pincio non si farà». Secco. La notizia non è da poco. La domanda, per sicurezza, viene riformulata. Stessa risposta: «Può tranquillamente attribuirmelo, nessun problema». Esulterà Italia Nostra, acerrima nemica di quel progetto. Esulteranno molti cittadini. E quei tanti intellettuali, urbanisti, storici dellarte, ambientalisti, che nel corso degli anni hanno firmato petizioni e appelli (inascoltati, fino alloggi): da Salvatore Settis a Italo Insolera, da Vezio De Lucia a Marisa Dalai Emiliani, da Anna Coliva a Fulco Pratesi. Ma a mettersi di traverso alle ruspe (operative solo dal novembre scorso) della Sac - società del costruttore Cerasi da sempre considerato vicinissimo al duo Rutelli-Veltroni che vinse lappalto cè anche larcheologia. Previsti, paventati, annunciati dalle tante «voces clamantes in deserto» (sempre minimizzate dalle istituzioni) i ritrovamenti ci sono, eccome. E oggi, a scavo avviato, risultano già «di entità ed estensione maggiore, indubbiamente, di quanto ipotizzato». Parola di archeologi. Sul tema, così interviene il soprintendente di Stato allarcheologia di Roma Angelo Bottini: «Lesito su una parte del sito è positivo. Grandissime novità non ce ne sono. Un criptoportico interrato, strutture di età imperiale, marginali per ora rispetto a un antico complesso sul Colle. Stiamo comunque approfondendo la questione, per fare un quadro completo e il punto della situazione ci sarà un incontro a giorni. Può parlare con la direttrice dello scavo per saperne di più». La direttrice dello scavo è larcheologa Maria Antonietta Tornei, che conferma quanto detto dal soprintendente, e soprattutto chiede che siano evitati inutili clamori e anticipate decisioni ancora da prendere: «Tra qualche giorno ne sapremo di più». Sullo stato attuale dello scavo (almeno quattro gli archeologi impegnati ogni giorno nel cantiere) qualcosa aggiunge. Alla lettera: «Strutture antiche di notevole estensione, primo secolo avanti Cristo, fine età repubblicana con vari rifacimenti più tardi, ora bisogna capire quanto sono profonde, quanto si estendono, siamo in fase di interpretazione. Esiste un criptoportico, ancora non scavato. Sì, i resti sono più estesi di quanto visto e constatato anni fa dai sondaggi. Ora occorre capire come queste strutture si collocano, il piano di profondità, le quote, per ora il tutto sembrerebbe ancora compatibile con i solettoni, ma si stanno facendo verifiche. Si può adeguare il progetto, con solettoni più bassi. Ciò comporterebbe una riduzione di posti auto. Ma ancora per qualche giorno è tutto prematuro». «Parking della vergogna» addio? Contestazioni Anche lex maggioranza divisa sulla realizzazione Breve storia del parkin g più odiato Storia travagliatissima, quella del fu sì approvato, ma i no arrivarono, ol- nel Pugno» e lex presidente del Consiparking nelle viscere della collina del tre che Forza Italia, An e Udc, anche glio della Provincia Adriano Labbucci Pincio, opera che nel 2004 - 29 luglio dai Verdi. Allepoca, tra le prime e più (Sinistra democratica) non è cosa facilallora sindaco Veltroni, parlando tenaci oppositrici del progetto, la gio- le. La primogenitura del progetto, di «riconquista della parte più bella di vane consigliera municipale dei Verdi stando alle cronache, è dellallora preRoma», annunciò «pronta nel 2007». Francesca Santolini, oggi assessore sidente della Sta (società per la mobiliCavallo di battaglia della maggio- nello stesso municipio a guida Orlan- tà del Campidoglio poi fusa in Atac, ranza nella scorsa consiliatura, consi- do Corsetti, che «sparigliò» la maggio- che è il committente dellopera) Chicderato opera propedeutica e necessa- ranza arrivando anche, e siamo al feb- co Testa (tramontarono presto le alterria per una pedonalizzazione del cosid- braio 2008, a scrivere una lettera aper- native Borghetto Flaminio e piazzale detto Tridente, il parking è sempre sta- ta allallora ministro per i Beni cultura- Flaminio, mentre si parlava anche di to difeso da chi lo ha voluto e pensato li Rutelli, in procinto di candidarsi di un analogo parcheggio sotto il Colle nonostante una marea di critiche e nuovo a sindaco, contro lopera-mon- del Quirinale). Tra i grandi sostenitori unopposizione che fu, anche politica- stre. del progetto anche Fulvio Vento, attuamente, trasversale. Nel 2006, ad esem- Ricostruire lo «storico» di que- le presidente di Atac spa, ex sindacalipio, un ordine del giorno del primo stopera, contro la quale nel tempo si sta e manager comunale vicino a Rutelmunicipio (consultivo e non vincolan- sono schierati anche, oltre a Italia No- li e Veltroni. te) per la costruzione del parcheggio stra, vari comitati di cittadini, «Rosa E. Sa. ;[ ?t" -í i 1 "HE. . w , . . "!V.a,r ,..f w.. a .. . q... , a . t .. . . t Ae.r - W {{ m;. ,.E . z .. - . - A... .. , - .. ,-- "..,,,,," , .. . ,, . f;, G 1 lavori Archeologi u i p- li i, tti n- lli scavi archeologici sulla collina del Pincio. Finora individuati i resti di un criptoportico e altre strutture 2r R" n II «no» dellassessore Urui ,,cdo Groppi, titolare della Cultura ha d-A1 o 111 wi i i gio non ,i fara Pii . tranquillarnente atta Fil mF questa affermazione [.]