Un nuovo fronte investigativo si è aperto sul colle di Tuvixeddu-Tuvumannu. Sotto la lente della procura è finito il cantiere di Raimondo Cocco Costruzioni, autorizza to a realizzare in viale Sant 'Avendrace, a ridosso della necropoli, un palazzo di sei piani. In una nuova inchiesta, la magistratur a sta cercando di capire se il cantiere aperto per costruire il parcheggio retrostante, che lambisce le tombe fenicio-puniche, rischia di danneggiarle. Ria vviati i lavori per effetto delle tre sentenze del Tar dell'8 febbraio scorso, all 'ingresso di tombe che si insinuano nelle vicine proprie tà della famiglia Mulas, sarebbero stati trovati resti edili. Transenne, impalcature, blocchi di cemento, materiale abbandonato prima che il cantiere fosse nuovamente chiuso, quando era stata l'azienda a promettere lo stop, nella prima udienza di fronte al Consiglio di Stato. A muoversi, questa volta, è stata la Direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici, che evidentemente vuole approfondire la questione dei vincoli. È stato il massimo organismo regionale in campo archeologico a segnalare una situazione quantomeno ambigua. E il Corpo Forestale ha dovuto acquisire tutti gli atti del procedimento che ha portato al rilascio delle concessioni. Delegati dal sostituto procurat ore Daniele Caria, mercoledì gli agenti si sono presentati negli uffici del Servizio edilizia privata, in via Na zario Sauro, con un decreto dove erano elencati i documenti richiesti dal magistrato. Documenti indi - spensabili per riscontrare eventuali ipotesi di reato che neanche il pm ha ancora indicato. Vista la delicatezza della questione, e del momento storico, negli uffici di piazza Repubblica si procede con molta cautela. Regione, imprenditori (Cocco e Nuoveiniziative Coimpresa, interessata al versante via Is Maglias), Comune, insomma tutti hanno lo sguardo rivolto a Roma, dove il Consiglio di Stato sta vagliando la legittimità del vincolo imposto dalla Commissione voluta da Renato Soru all'intero colle. Dopo il parere negativo del Tar, quello del massimo organo della giustizia amministrativa è il verdetto finale. Salvo colpi di scena da parte di Soru. Il cantiere di Cocco era già finito sotto inchiesta nel 2007, ma per l' ipotesi di mancata ottemperanza all 'obbligo di sospendere l'attività imposto dalla Regione, che nel gennaio 2007 aveva avviato la procedura per l'estensione del vincolo anche a quel versante del colle. Dopo le tre sentenze del Tar che avevano bocciato quella la tutela dell'intero colle, il pm aveva dovuto chiedere l'archiviazione, ora sul tavolo del giudice per le indagini preliminari.
SARDEGNA - Nuova inchiesta su Tuvixeddu accertamenti sul cantiere Cocco
Un nuovo fronte investigativo si è aperto sul colle di Tuvixeddu-Tuvumannu a Cagliari, in Sardegna. La procura di Cagliari sta indagando se il cantiere di Raimondo Cocco Costruzioni, autorizzato per costruire un palazzo di sei piani, rischia di danneggiare le tombe fenicio-puniche presenti nella zona. I lavori erano stati fermati per effetto delle sentenze del Tar dell'8 febbraio scorso, ma il cantiere è stato nuovamente aperto. La Direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici ha segnalato una situazione ambigua e il Corpo Forestale ha acquisito tutti gli atti del procedimento.
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