Sul progetto dell'ex Banci la giunta ora rischia la testa Scontro tra ufficio di Piano e Urban e tra assessori. Da Ciuoffo un ultimatum al sindaco PRATO. La giunta rischia di esplodere sul polo espositivo. A fare da detonatore, le dichiarazioni del sindaco Marco Romagnoli nell'incontro pubblico di martedì sulla variante Declassata all'ex Marconi: «Quello di Urban (il masterplan firmato dalla società pubblica Comune-Consiag presieduta da Zanfranceschi ndr) è il progetto del sindaco sul quale misurare gli interventi dei privati». Apriti cielo. Nell'arco di poco più di 48 ore il progettista delle varianti al Prg, capo dell'Ufficio di piano Riccardo Pecorario, ha preso carta e penna e ha inviato una lettera a sindaco e assessori - è arrivata venerdì - sostenendo l'incompatibilità del progetto Urban con le linee della pianificazione fin qui redatta. L'assessore all'Urbanistica Stefano Ciuoffo - forse anche come reazione all'intervento dei "38-1" - ha lanciato un aut-aut al sindaco: o con l'ufficio di Piano o con Urban, mediazioni impossibili; la pianificazione è di competenza dell'assessore, se si sceglie un'altra via allora si cambi pure il responsabile politico. Questo il succo dello scontro. Che rischia di trasformarsi in un massacro. Perchè la questione non è tra assessore e sindaco: «Che è uomo corretto e onesto - è il commento di Ciuoffo - e questa situazione non se la merita», ma è tra uffici tecnici e tecnici di Urban, tra assessore e assessore, tra chi il potere se l'è sempre sentito saldamente in mano (i dirigenti del Comune) e oggi, proprio per la presenza di Urban, percepisce invece che potrebbe scivolare via. Una partita rischiosa quella che si sta giocando sull'urbanistica e che qualcuno legge come il primo tentativo di avvelenare il clima da qui alle prossime amministrative. Quali sono i motivi dello scontro? L'ufficio di Piano accusa Urban di troppa rigidità: non è convinto del sistema delle strade del masterplan, non è convinto del progetto di parco, non è convinto del maggior interramento della Declassata. Accusa i tecnici della società di non essere disponibili a modificare il disegno. Urban rispedisce le accuse al mittente e contrattacca sostenendo che le critiche mosse non nascono da problemi effettivi sulla pianificazione, ma dal fatto che l'ufficio di Piano sta costruendo un progetto di variante Declassata partendo da un collage di progetti privati. Sono tre e riguardano la realizzazione del parco pubblico a nord (nel progetto il polo espositivo occuperebbe tutte le aree di proprietà di Consiag che in questo modo non riuscirebbe a valorizzarle), il recupero delle ex officine Bigagli (albergo, appartamenti, negozi) e la trasformazione di Pratilia dove nascerà un supermarket Esselunga. Bene i progetti privati - è la posizione di Urban - ma governati e nel caso modificati su indicazione del pubblico cui spetta la visione complessiva. Poi c'è la questione Pius, nome stravagante che però nasconde la possibilità di acquisire una trentina di milioni di euro. Le Attività produttive dell'assessore Fabio Giovagnoli hanno fatto partecipare il progetto Urban a un bando regionale, il Pius appunto, dal quale poter attingere una linea di finanziamenti importanti e certamente necessari. Ma l'hanno fatto senza comunicare nulla né all'assessorato all'Urbanistica né all'ufficio di Piano. E lo scontro continua. C.O.