Beh, se il panorama si potesse monetizzare probabilmente non ci sarebbe gara. E se ci mettessimo il sole... E la delizia impagabile di un bagno nelle acque del Mediterraneo... Con in campo la natura l'Italia stravincerebbe, in una partita con la Gran Bretagna. Siamo, nei numeri ma solo in quelli, due entità simili: popolazione trai 55 e i 60 milioni e superficie non esageratamente diversa. Finora ci siamo giocati la gara in un confronto sul Prodotto nazionale lordo, maggiore o minore a seconda del tasso di cambio ma sugli stessi livelli. Adesso che il Regno ha fatto i conti, però, si pone un nuovo terreno di gara: vale di più l'Isola o la Penisola? In euro, il calcolo fatto dagli statistici di Londra fa poco più di settemila miliardi, un po' meno, per rendere la cifra, di 15 milioni di miliardi di vecchie lire. Quanto può valere l'Italia? Uno studio preciso per mettere un prezzo su Alpi, Colosseo, Portofino, Parmalat, Etna, Autostrada Salerno-Reggio e tutto ciò che dovrebbe avere un valore non è mai stato fatto. Sui dati del 2001, la Banca d'Italia ha stimato però che la ricchezza delle famiglie è di 6.400 miliardi di euro. Si tratta di case, terreni, conti correnti, titoli azionari e obbligazionari, imprese e tutto quanto fa ricchezza privata. Il Tesoro, da parte sua, poche settimane fa ha fatto circolare la cifra di 1.738 miliardi di euro come valore del patrimonio pubblico. La semplice somma (privato più pubblico) ci porterebbe sopra gli ottomila miliardi.Il guaio è che probabilmente nell'addizione ci sono sovrapposizioni, che una parte del debito pubblico sta all'estero e quindi va sottratta e che, comunque, per fare un confronto i metodi di calcolo andrebbero omologati. Insomma, anche il patrimonio di famiglia di Italia e Gran Bretagna non è probabilmente molto diverso, quando si contano i beni tangibili. La Penisola certamente guadagna mettendo sulla bilancia il patrimonio artistico, il Regno Unito recupera facendo pesare i possedimenti internazionali dei suoi cittadini, senza pari. E se si mettesse a bilancia anche, come si fa oggi in molte grandi aziende, la parte «intangbile» dei due Paesi, il risultato non sarebbe probabilmente troppo diverso. Entrerebbero i panorami, il sole e il mare italiani, appunto. Oppure, d'altra parte, la reputazione internazionale dell'Union Jack. Forse, ci si rassegni a Roma e Londra, il destino è un pareggio.