L'associazione lancia un appello ai tecnici e ai politici di palazzo Orsetti L'intervento dell'associazione Parco di S. Anna Onlus era uno dei più attesi al convegno organizzato da Italia Nostra sullo sviluppo della città. Infatti, proprio a S. Anna è previsto (lungo viale Einaudi) una delle operazioni immobiliari più consistenti della città: 200 appartamenti, alberghi, negozi, centro commerciale, multisala cinematografica. Fin dal mattino, diversi i "santannesi" hanno seguito in S. Girolamo l'iniziativa. «Se la pianificazione urbanistica nasce con buoni propositi nel nome di nobili principi (quali miglioramento delle condizioni insediative, riqualificazione di ambiti degradati, ecc.) - osserva l'associazione - la fase di attuazione vede invece la nascita di orrori dovuti a numerose e spesso impercettibili deviazioni, (deformazioni, alterazioni procedimentali, aggiramenti, elusioni) mai attribuibili ad un unico soggetto, che fanno sì che non siano mai localizzabili evidenti responsabilità civili, politiche e amministrative in capo a funzionari e amministratori». E questo - sostiene l'associazione - a partire dal 1999 quando il Comune conferisce allo Studio Benevolo l'incarico di assistenza agli uffici comunali per la redazione del piano strutturale e regolamento urbanistico. Tra gli obiettivi dell'incarico, spicca quello di «migliorare al suo interno la periferia, conservando o ripristinando il suo carattere rado e alberato». Solo che negli anni il principio è stato stravolto. E dove in principio erano previsti solo alcuni uffici, ora c'è in ballo un progetto da 132mila metri cubi. «Ci auguriamo che, dopo tutto quanto detto, si possa levare un autorevole richiamo ai tecnici e ai politici del Comune affinché dubitino seriamente della legittimità della mega-operazione che, in mancanza di un sollecito intervento di revoca, si andrebbe inevitabilmente a consentire».