E' un fatto importante e positivo che attorno al terminal turistico, un' opera pubblica destinata a incidere profondamente sul futuro di Alberobello, si stia sviluppando una discussione vasta e interessante. Le attenzioni che in questi giorni diversi organi di informazione e alcune autorevoli associazioni hanno rivolto al nostro paese, sempre più icona della Puglia nel mondo intero, sono il segno inequivocabile dell' affetto che tutti i nostri corregionali provano nei confronti di Alberobello. Anche se noi alberobellesi siamo spesso lasciati soli a custodire e curare i nostri trulli, siamo ormai ben consapevoli che essi costituiscono un patrimonio non soltanto nostro, ma, come sancito dall' Unesco oltre undici anni fa, dell' umanità intera. A me e ai miei assessori preme che il dibattito sia il più ampio possibile: che i cittadini conoscano nel dettaglio il progetto in questione, che tutte le parti istituzionali coinvolte esprimano pubblicamente e con chiarezza la propria posizione e che tutti i passaggi, sia politici che burocratici, per la realizzazione dell' opera vengano pubblicizzati, spiegati, "controllati". Personalmente considero il progetto del terminal così come è ora, una riuscita mediazione tra esigenze di un paese in pieno sviluppo che chiede ai suoi amministratori scelte decisive e soluzioni moderne (quello della sosta degli autobus turistici è un problema esasperante e ormai annoso), gli obblighi e le imposizioni derivanti dal vecchio piano regolatore e la linea amministrativa e politica che questa amministrazione si è data all' inizio del suo lavoro e che prevede da un lato l' impegno per sostenere e favorire un turismo consapevole e di qualità, e dall' altra la valorizzazione attenta e la difesa senza compromessi del nostro patrimonio storico-architettonico e naturalistico. Per questi motivi, ma anche per rassicurare quanti non conoscono il nostro operato di questi anni, mi interessa, all' interno di questo dibattito sulla salvaguardia delle nostre zone monumentali, ricordare alcuni dei principali interventi che hanno caratterizzato la nostra azione amministrativa. Ne cito solo tre perché mi paiono particolarmente emblematici. Siamo stati l' amministrazione che ha eliminato tutte le antenne televisive dai tetti dei trulli dei rioni Monti e Aia Piccola. Siamo l' amministrazione che ha eliminato tutte le auto in sosta dall' ingresso della zona monumentale trasformando un garage a cielo aperto in un salotto. è di questi giorni infatti l' inaugurazione del nuovo volto di largo Martellotta, il centralissimo stradone che separa il centro storico dalla zona ottocentesca, che diventa zona pedonale. Un progetto articolato e delicato realizzato in stretta collaborazione con la soprintendenza ai beni culturali, che ha previsto la ripavimentazione con basole in pietra calcarea e un nuovo elegante arredo urbano. Saremo, infine, l' amministrazione che molto presto abbatterà il vecchio mercato coperto, un mostro di cemento armato collocato esattamente davanti alla zona monumentale. Questa è la nostra sensibilità, questa è sempre stata la nostra linea politica, conosciuta e apprezzata anche in seno all' Assemblea italiana delle città Unesco. Fatti concreti che testimoniano la nostra serietà nell' affrontare temi così delicati e ricordano, anche ai più distratti, la passione e l' amore con cui facciamo il nostro lavoro, per il bene di Alberobello.
PUGLIA - Alberobello cambia per il bene di tutti
L' amministrazione di Alberobello sta discutendo del progetto di un terminal turistico. Il progetto è stato oggetto di attenzione da parte di organi di informazione e associazioni. L' amministrazione preme che il dibattito sia ampio e che tutti i passaggi del progetto siano pubblicizzati e spiegati. Il progetto è considerato una mediazione tra esigenze del paese e obblighi derivanti dal vecchio piano regolatore. L' amministrazione ha eliminato antenne televisive dai tetti dei trulli, trasformato un garage in un salotto e ha realizzato un progetto per la zona pedonale largo Martellotta.
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Bene culturale
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