Domani e domenica prossima le due tappe decisive nella vertenza dei dipendenti della Reggia. La Cisl-Fp, in una nota a firma del segretario Giuseppe Crispino, ha inteso convocare una nuova assemblea del personale, su mandato dell'ultima riunione tenutasi gli scorsi 1 e 2 giugno. Questo perché sinora, a detta del sindacato, le trattative avviate con l'amministrazione dei Beni culturali, «non hanno prodotto una risposta adeguata né per quanto riguarda la questione relativa i venditori abusivi, né tantomeno riguardo i numerosi problemi connessi alla legge 62694». All'ordine del giorno del nuovo incontro, dunque, vi saranno le seguenti questioni: tutela del personale venditori abusivi, situazione varchi, legge 62694. A tale proposito la Cisl-Fp chiede l'attivazione di un tavolo istituzionale in Prefettura con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e della Soprintendenza. «Si invitano inoltre le autorità provinciali, cittadine, i parlamentari della Provincia a intervenire nel dibattito. Il rilancio turistico del complesso vanvitelliano e la tutela del personale sono prioritari nella gestione ottimale del nonumento e vitali per la rinascita e la ripresa del turismo nella nostra città. La Cisl Fp - prosegue la nota - ritiene fondamentale il coinvolgimento della parte pubblica in tale operazione ed è per questo che continuerà a battersi affinché la Reggia di Caserta, simbolo dell'arte nel mondo, non venga gestita in maniera superficiale e disattenta, rasentando spesso una grave situazione di degrado». La Cisl Fp ritiene infatti che sia giunto il momento del riscatto: «la Reggia di Caserta, così come Versailles, deve offrire al turista servizi inappuntabili, una paesaggistica impeccabile, dove il degrado sia messo al bando. Non più una pavimentazione piena di buche, né verde abbandonato o acqua stagnante nelle vasche, né la presenza dei cani randagi. Ma ancor di più basta a quel mercato che si svolge tutte le mattine all'ingresso del monumento». Al riguardo la Cisl ribadisce che è impensabile la presenza di venditori abusivi all'interno di un complesso monumentale di tale importanza. «Il personale è lasciato solo e impotente contro questo mercato. La convivenza "coatta" dei dipendenti con gli abusivi è promotrice, come ormai tutti sanno, di incresciose situazioni, spesso terminate davanti al giudice, senza che i lavoratori siano stati in alcun modo tutelati da parte dell'amministrazione».