ORCHESTRA Verdi: si riparte da zero, e ora la speranza è di ottenere almeno una parte di quei 5 milioni di euro promessi dal precedente governo, senza i quali la stagione 2008-9, presentata ieri, rischia di non iniziare neppure. I responsabili della fondazione hanno chiesto (e ottenuto per martedì o mercoledì della prossima settimana) un incontro col nuovo ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi e, a seguire con quello dell'Economia, Giulio Tremonti, per sbloccare una situazione che diventa ogni anno più critica. «Appena arrivato, Bondi ha mostrato una sensibilità verso la Verdi che altri non hanno avuto» dice con cauto ottimismo il direttore generale Luigi Corbani. Spiega il presidente Gianni Cervetti: «Nel 2006, 2007 e 2008 la Verdi non ha ottenuto nemmeno un euro di contributi statali; e nel 2007 e 2008 nessun centesimo nemmeno dalle istituzioni locali». Un mancato finanziamento che ha provocato debiti pesanti e in costante aumento. La soluzio ne? Che gli enti pubblici si decidano a erogare quelle che la legge definisce «idonee provvidenze», vale a dire un contributo adeguato per l'attività svolta, stimato in circa 3 milioni di euro l'anno. Cose dette e ridette, ma che non trovano orecchie pronte a recepirle. «Se dicessero esplicitamente che vogliono far morire la Verdi... - sbotta Corbani No, lo vogliono fare senza dirlo, ma non ci riusciranno». Ecco la cronistoria degli ultimi avvenimenti: Rutelli, nel luglio 2007, ha sottoscritto l'impegno di erogare 1,5 milioni annui, chiedendo a Comune, Regione e Provincia di fare altrettanto. In febbraio, il Parlamento ha inoltre approvato lo stanziamento di 5 milioni a favore di istituzioni musicali di prestigio in difficoltà finanziarie, in gran parte destinati alla Verdi. Il decreto, però, non è stato controfirmato dall'ex ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. E con i fondi statali, sono svaniti anche quelli degli enti locali. Ecco perché la Verdi chiede un incontro con il sindaco Moratti, il presidente della Provincia Penati e il governatore della Lombardia Formigoni. Nonostante le difficoltà economiche e i sacrifici chiesti ai dipendenti, la nuova stagione è pronta: in cartellone 34 programmi per un totale di 104 repliche. Il primo appuntamento è alla Scala (7 settembre), con Wayne Marshall sul podio. Ma è lungalalistadeimaestriche sialterneranno, dal nuovo direttore principale Vladimir Fedoseyev a Rudolf Barshai, da Helmut Rilling alla presenza non ortodossa di Nicola Piovani.