Bilancio. Il patrimonio dell'ente sale a 444 milioni, gli investimenti a 16 milioni A sedici anni dalla costituzione, la Fondazione di Venezia presenta un bilancio complessivo degli interventi sul territorio veneziano e nella Provincia. Numeri importanti: oltre 97 milioni di investimenti effettuati principalmente nei settori dell'istruzione e formazione, della ricerca scientifica e dei beni e delle attività culturali. Un ruolo sul territorio che nel corso del 2007 è cresciuto. Il «Bilancio di Missione» dell'esercizio trascorso, presentato nel corso di una conferenza stampa dal presidente Giuliano Segre e dal direttore generale Massimo Lanza, registra un patrimonio di 444,6 milioni di euro, in crescita del 2,7 rispetto al 2006, e con una redditività del patrimonio del 9,08 rispetto al 6,68 del 2006 e al 3,99 del 2005. A fronte di una solida struttura patrimoniale, le erogazioni deliberate nel corso del 2007 sono state pari a 15,9 milioni, contro i 13,5 milioni dell'esercizio precedente. «Considerando l'ammontare di erogazioni divise per l'attivo patrimoniale - ha sottolineato una nota-, la Fondazione di Venezia conta un indice, pari a 2,12 punti percentuali, superiore alla media (1,87) di tutte le fondazioni del triveneto, a testimonianza di un'elevata efficienza erogativi». Nel dettaglio, il 31,3 delle erogazioni è stato rivolto al settore dell'educazione, istruzione e formazione (4,9 milioni di curo), il 35 al sostegno dell'arte e Beni Culturali (5,5 milioni), il 12 alla ricerca scientifica e tecnologica (1,9 milioni). Ad altri interventi per la promozione del territorio hanno assorbito 1,6 milioni (10,3) e il resto è stato impiegato per erogazioni a favore del Fondo speciale per il Volontariato e per accantonamenti a favore della Fondazione per il Sud. «Continua, e anzi aumenta, l'impegno e l'attenzione della Fondazione a favore del proprio territorio», ha dichiarato Giuliano Segre «il 2007 in particolare, grazie alla redditività dei nostri investimenti patrimoniali, è stato un anno che ci ha visto protagonisti non solo a livello locale ma anche a livello nazionale e internazionale, con esposizioni e progetti che ci hanno permesso di far conoscere la nostra realtà ben al di là dell'ambito lagunare». «Pur essendo la più piccola Fondazione di origine bancaria del triveneto - ha concluso Segre -, ritengo che il modello operativo e la distintivitàprogettuale ci qualifichino come una realtà dinamica e proattiva verso le esigenze e le aspettative della nostra comunità»