L'appello. La quarta edizione dei Luoghi del cuore. La Crespi: «Segnalate, interverremo insieme» MILANO «Questo censimento deve servire a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi». L'albergo incompiuto dei Mondiali 90. I cartelli inutili nei centri storici, i parcheggi abusivi, le pubblicità davanti alle chiese, l'asfalto nei siti archeologici. Sono «orrori», ecco, e ormai «non basta più guardarli, dobbiamo unire la ragione al cuore», dice Giulia Maria Mozzoni Crespi: «Solo così possiamo liberarci da questa sorta di assuefazione al brutto che è attorno a noi». È un invito garbato alla rivolta civile, quello lanciato dalla presidente del Fondo per l'ambiente italiano (il Fai): «Cancelliamo insieme le brutture d'Italia». Un appello a reagire che poi è lo slogan della quarta edizione dei «Luoghi del cuore», il censimento dal basso di ciò che andrebbe tutelato, «strappato all'ignoranza e all'incuria», magari valorizzato.. La battaglia in difesa dell'Italia d'arte riparte da Pier Paolo Pasolini, anno 1974, e dal suo appello per salvare il borgo di Orte, nel Viterbese, aggredito dal cemento, palazzi come «corpi estranei che disturbano la perfezione della natura e delle città». Una profezia inascoltata, dicono al Fai. La riprova? «Nell'ultima campagna elettorale nessuno ha parlato dell'importanza del paesaggio, dell'arte, della cultura», sottolinea la Crespi («sbigottita»). E se non c'è la politica, insiste, a maggior ragione devono scendere in campo gli italiani. Il senso: segnalate le storture che le raddrizzeremo insieme, dove possibile. La quarta edizione dei «Luoghi del cuore» è organizzata dal Fai in collaborazione con Intesa SanPaolo. Scempi architettonici e paesaggi feriti possono essere segnalati fino al 30 ottobre tramite cartolina (filiali di banca e delegazioni Fai), con i coupon sulla stampa, via Internet (sito ufficiale e Msn) e nei punti vendita Feltrinelli e Ricordi. Hanno già votato i testimonial della campagna, da Guido Bertolaso (i rifiuti di Napoli, scelta secca e quasi obbligata) al ministro Sandro Bondi (un albergo incompiuto a Carrara), da Beppe Grillo (la centrale a carbone sotto la Lanterna) a Sabrina Ferilli (la monnezza sul Belvedere di Forio d'Ischia). E poi Lucio Dalla, Lella Costa e Milena Gabanelli, solo per citarne alcuni. Ieri, a Milano, la presentazione del progetto. «È un esempio di partecipazione concreta dei cittadini: sui temi importanti la gente ha voglia davvero di partecipare», osserva Corrado Passera, ad di Intesa SanPaolo. Aggiunge il critico d'arte Vittorio Sgarbi che «il Fai ricopre esattamente il ruolo che spetterebbe allo Stato». Antonio Ricci mette gli inviati di Striscia al servizio del Fai, invoca rispetto per Villa Piaggio, ad Alassio, e chiosa: «È sempre meglio bloccare sul nascere un cattivo progetto, che intervenire dopo».
Brutture d'Italia, il censimento del Fai
La quarta edizione dei Luoghi del cuore, un censimento organizzato dal Fondo per l'ambiente italiano (Fai), richiede ai cittadini di segnalare le storture che le raddrizzeremo insieme. L'appello è lanciato in collaborazione con Intesa SanPaolo e si concentra su argomenti come l'albergo incompiuto dei Mondiali 90, i cartelli inutili nei centri storici e le pubblicità davanti alle chiese. I cittadini possono segnalare le brutture d'Italia fino al 30 ottobre tramite cartolina, stampa o Internet. La campagna è stata lanciata con il sostegno di vari testimonial, tra cui Guido Bertolaso, Sandro Bondi, Beppe Grillo e Sabrina Ferilli.
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