Monumenti tra spazzatura e graffiti. La gara per cancellare le nostre brutture Scheletri di cemento abbandonati, selve di cartellie gazebo improvvisati nei centri storici, manifesti che deturpano il paesaggio, parcheggi abusivi, scritte sui monumenti e vedute su antenne paraboliche. Sono solo alcune delle nefandezze che macchiano il nostro Paese. Brutture che feriscono e umiliano il nostro patrimonio artistico, e non solo, che nascono come funghi davanti agli occhi sbalorditi e indignati di cittadini ormai assuefatti a qualunque mostruosità. L'allarme, su ciò che stava per accadere, fu dato da Pier Paolo Pasolini più di trenta anni fa. In un programma Rai che aveva come tema "La forma del paesaggio", Pasolini parlando di Orte si dilungò sul pericolo di quei «corpi estranei che disturbano la perfezione dellanatura e delle città». Da quel 1974, da quelle immagini eloquenti di un borgo medievale "perfetto" inquinato dalle palazzine degli anni Sessanta, la profezia di Pasolini è rimasta inascoltata e la situazione è drammaticamente peggiorata. L'Italia si è riempita di "corpi estranei", di elementi disturbatori che devastano la bellezza di un'emozione artistica e paesaggistica. Parcheggi in piazze storiche, costruzioni incompiute e interventi urbanistici scriteriati. Qualche esempio. A Milano, superata Porta Ticinese, si ergono sedici colonne, trasportate probabilmente nel IV secolo da un edificio d'epoca romana, che costituivano l'accesso a un ampio quadriportico davanti alla Basilica di San Lorenzo. Del portico di epoca tardoantica restano frammenti, rifatti in epoche successive, e un'edicola con l'immagine di Cristo in croce. Ma davanti a tanta bellezza gli amministratori comunali hanno pensato bene di piazzare un orribile e gigantesco lampione ed enormi bidoni della spazza tura di colore verde acceso, uno dei i quali proprio in corrispondenza dell'edicola cinquecentesca. Che dire. Nella capitale, Villa Farnesina è la prima villa suburbana di Roma, costruita tra il 1508 e il 1511 su progetto di Baldassarre Peruzzi; il nome attuale deri va dal cardinale Alessandro Farnese che l'acquistò nel 1580. Tra gli affreschi è il celebre Trionfo di Galatea di Raffaello. Un bel giorno qualcuno ha deciso che il muro che costeggia la villa sarebbe stato più bello coni graffiti. Della serie la mamma dei cretini è sempre incinta. Mentre quei geni dell'Uva (Azienda che si occupa della produzione e trasformazione dell'acciaio) hanno avuto la grande idea di costruire un imponente gasometro alle spalle della settecentesca Villa Durazzo Bombrini, di Cornigliano, a Genova, realizzata a partire dal 1752 dall'architetto francese Pierre Paul De Cotte. Brutture italiane crescono. E mentre il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi punta il dito contro l'albergo incompiuto all'uscita dello svincolo autostradale di Carrara, il sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso segnala la spazzatura a Napoli, il cantante Lucio Dalla eliminerebbe del tutto i condizionatori, le parabole abusive e le insegne pubblicitarie, Beppe Grillo la centrale a carbone sotto la Lanterna a Genova, il Fai dedica la quarta edizione "I luoghi del cuore" al'censimento "Segnala ciò che rovina i luoghi che ami". Una appassionata difesa della storia, della tradizione e dell'identità del nostro Paese. Il Fondo per l'Ambiente chiede ai cittadini di denunciare i "corpi estranei". L'iniziativa, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è stata presentata ieri dal presidente del Fai Giulia Maria Crespi e dal direttore generale culturale del fondo Marco Magnifico, dal presidente Intesa Sanpaolo Corrado Passera, da Vittorio Sgarbi e da Antonio Ricci. Per segnale o per votare: www.iluoghidelcuore.it, o http:iluoghidelcuore.it.msn.com.