Hanno rischiato grosso i turisti che oggi si stanno dirigendo a visitare la galleria degli Uffizi. Il museo avrebbe potuto chiudere per l'assenza dei lavoratori precari, che costituiscono oltre il 50 per cento dei custodi totali. Il contratto di circa 400 lavoratori dei beni culturali solo in Toscana è, infatti, scaduto il 31 dicembre e ancora la Soprintendenza guidata da Antonio Paolucci non ha provveduto a rinnovare quel contratto in modo ufficiale. In realtà tutti i dipendenti precari saranno confermati perché la Finanziaria ha previsto fondi appositi per garantire gli stipendi, ma l'amministrazione dei musei fiorentini non ha ancora fatto firmare il nuovo contratto né ha comunicato ufficialmente la proroga ai dipendenti a termine. Forte la preoccupazione dei sindacati, timorosi anche sul fatto di come le varie coperture assicurative possano funzionare considerando che la firma per il rinnovo non c'è ancora stata. Alla fine però ha prevalso il senso di responsabilità e oggi i lavoratori precari dei beni culturali si recheranno al lavoro normalmente, garantendo così l'apertura regolare di Uffizi, Accademia delle Belle arti e degli altri musei. I lavoratori hanno naturalmente annunciato che stamani chiederanno subito un incontro con i vertici ell'amministrazione per capire in che modo e in che tempi è possibile rinnovare il contratto. Se avessero deciso di incrociare le braccia sarebbe diventata una giornata nera per turisti e fiorentini desiderosi di cominciare l'anno con una visita nel più bel museo del mondo.