Anche Silvio Berlusconi parteciperà al XXIII congresso mondiale degli architetti dell'Uia previsto a Torino dal 29 giugno al 3 luglio. La conferma l'ha data a ItaliaOggi ieri Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti: «Berlusconi domenica mi ha confermato che ci sarà, gli ho inviato oggi il fax proponendogli tre momenti del congresso», ha spiegato Sirica, «risolti questi dettagli, tutto il resto è definito». Si è parlato anche di un possibile arrivo di Nichòlas Sarkozy, che a settembre pubblicò l'intervento «Architetti, tocca a voi rifare il mondo». «Non sta a noi invitare il presidente francese, ma al governo», ha spiegato Sirica, «se vorrà venire con Berlusconi noi saremo prontissimi ad accoglierli al meglio, sarebbe un doppio colpo». Autorità a parte, per il resto il congresso Uia sembra finalmente aver preso un buon abbrivio. Settantadue le sessioni previste, con 360 relatori da 120 paesi. Il segretario generale dell'Uia, Jordi Farrando, ha sottolineato «come per molti architetti, soprattutto quelli provenienti da paesi più periferici, il congresso rappresenti un'occasione fondamentale». Un'occasione che non sembrano aver ancora colto i nostri architetti, visto che il 70 dei 4 mila che si sono iscritti finora è extraeuropeo. Si spera in un'inversione di tendenza di qui al 22 giugno quando si chiuderanno le iscrizioni, raggiungendo almeno gli 8 mila partecipanti come nell'ultima edizione svoltasi a Istanbul nel 2005. Riccardo Bedrone, presidente del comitato organizzatore, ci crede: «Arriveremo a 10 mila. Siamo il paese con più architetti al mondo, ben 133 mila, di cui 6 mila a Torino e 13 mila a Milano». Molte già ora le italiche archistar: Massimiliano Fuksas, Cino Zucchi, Gae Aulenti, Augusto Cagnardi, Mario Cucinella, Michele De Lucchi e il fotografo Gianni Berengo Gardin.