Le barche dei pescatori nei porti. I sentieri impervi tra le montagne. Lo splendore degli edifici nei centri storici. Le Regioni italiane si raccontano online con scatti d'autore e ama-toriali: creano archivi fotografici, ampliano i precedenti, riscoprono quelli storici. Punti di vista sulle ricchezze della penisola. Dalla prossima settimana apre al pubblico "II Veneto": una banca dati con più di 7mila immagini antiche e contemporanee che mostrano le tradizioni e le memorie del territorio, nata dalla collaborazione tra Regione Veneto e Alinari 24 Ore. Le foto provengono dagli Archivi storici Alinari, Brogi, Anderson, Villani, e presentano i lavori di fotografi come Carlo Naya, Carlo Ponti, Ferruccio Leiss, Italio Zannier. Gli spettatori potranno contribuire aggiungendo commenti e precisazioni per identificare i luoghi. Ma anche altri attori locali hanno iniziato a valorizzare il patrimonio culturale attraverso i racconti fotografici. Chi viaggia da Sarzana a Ventimiglia può inviare i suoi scatti a Photoliguria: una galleria aperta ai contributi degli appassionati che ha raccolto duemila immagini lungo il litorale ligure e nell'entroterra. L'anno scorso da Roma è partito il concorso "Scatta il Lazio": un album per collezionare differenti punti di vista sul territorio, dalle colline viterbesi al Parco del Circeo. È una sorta di collage spontaneo che mostra angoli mediti della Regione: sono stati accolti nella competizione anche racconti brevi ispirati dal paesaggio, stimolando un circuito per l'esplorazione di tradizioni, identità e prospettive. Le raccolte online possono diventare un viaggio nel tempo sulle tracce delle radici storiche: la Regione Sicilia propone alcuni tour panoramici sui sentieri della Magna Grecia, dalla Valle dei Templi fino a Segesta. L'Abruzzo, invece, ha recuperato antichi percorsi commerciali attraverso il fotoracconto della "Via della lana". Altre Regioni hanno sviluppato iniziative differenziate. Se la Calabria rivela i tesori dell'entroterra nella sua mediateca online, la Sardegna ha da poco avviato il progetto della "Digital library" multimediale, una biblioteca sul web aperta alle segnalazioni dei cittadini e liberamente accessibile. E l'Emilia Romagna riunisce 870 immagini da ogni provincia. Ma il viaggio turistico nei ricordi della Penisola può seguire direzioni impreviste. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento alcune grandi aziende hanno partecipato alla formazione della identità locale: nei loro archivi online di fotografie raccontano alcune tappe di un percorso che fonde innovazione tecnologica, saperi locali e risorse naturali. Fa parte della Collezione Pirelli un'immagine del Laboratorio chimico della Bicocca all'inizio del secolo scorso. Oppure gli edifici di San Donato Milanese appena costruiti nell'album dell'Eni. Non è difficile rintracciare, tra gli scatti di Trenitalia, le prime locomotive a vapore che hanno collegato le città italiane. E la Fiat mostra sul web le gallerie di alcuni modelli storici prodotti nella Penisola. Riserva sorprese l'archivio dell'Istituto Luce: basta scrivere il nome di una città o di un evento per ritrovare luoghi celebri, ma "vestiti" in bianco e nero. E dal confronto nasce un gioco che rivela continuità e differenze tra presente e passato.
Le Regioni si raccontano online
Le Regioni italiane stanno valorizzando il patrimonio culturale attraverso la creazione di archivi fotografici online. Ad esempio, il Veneto ha aperto al pubblico una banca dati con oltre 7mila immagini antiche e contemporanee che mostrano le tradizioni e le memorie del territorio. Altre Regioni, come la Sicilia, l'Abruzzo e la Sardegna, hanno sviluppato iniziative simili. Inoltre, alcune grandi aziende hanno partecipato alla formazione della identità locale attraverso l'archiviazione di fotografie online. Gli archivi possono essere consultati e contribuiti da parte degli spettatori, che possono aggiungere commenti e precisazioni per identificare i luoghi.
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