LA LETTERA Ho presentato al Comune di Santa Maria a Monte le osservazioni all'adozione della variante al regolamento urbanistico. L'adozione è avvenuta nell'ultimo consiglio prima delle elezioni amministrative. Poco serio da parte dell'allora giunta portare in aula un argomento tanto dibattuto quanto discutibile proprio a fine legislatura: un modo per imporre - a chiunque amministrasse dopo - le decisioni di altri. Ebbene, nel soffermarsi sulla variante finalizzata alla costruzione del parcheggio, previsto sotto piazza della Vittoria, dico che è improprio definirlo sotterraneo, poiché la parte della struttura prospiciente la sottostante valle è totalmente in vista e appare come una gigantesca parete di mattoni rossi, visibile a grande distanza. Dalle immagini pubblicate risulta evidente il contrasto tra il rosso muraglione e il contesto urbanistico storico tradizionale. Inoltre la variante ha come obiettivo l'individuazione e la definizione delle aree e degli ambiti da sottoporre a interventi di recupero e riqualificazione urbanistica, funzionale e architettonica. È bene evidenziare che la zona in cui dovrebbe sorgere il parcheggio è vincolata ai sensi di un decreto ministeriale del 17 maggio 1958. Non sono da sottovalutare neppure rischi dovuti alla demolizione della piazza e alla rimozione di quantitativi ingenti di terreno, ormai stabilizzato da secoli, visto che l'area si colloca in un contesto geomorfologico definito "a media pericolosità". Quindi si rendono necessari prima dell'intervento studi geognostici specifici e approfonditi. Da aggiungere che la durata dell'intervento è valutabile nell'ordine di anni, con conseguenti disagi da parte dei proprietari dei fabbricati limitrofi, dei commercianti e dei cittadini, compresi vecchi e bambini, a cui verrebbe negato di usufruire della piazza. I parcheggi sotterranei sono utili nei grandi centri urbani quando non esistono alternative, o per raggiungere i centri stessi in modo più agevole e veloce con possibilità di sosta garantita. Ne è un esempio il parcheggio sotterraneo alla stazione di Firenze. A Santa Maria a Monte esiste già un'area scoperta, adibita a pubblico parcheggio. Se fosse insufficiente, sarebbe possibile sfruttare un'altra area sempre molto vicina, da dove risulta altrettanto rapido il collegamento col centro. Infine, non è stata valutata dalla pubblica amministrazione la pericolosità delle emissioni dei gas di scarico delle auto (150 circa) ai danni degli abitanti della zona circostante, nelle ore di maggior uso del parcheggio che verrebbe a trasformarsi in un "braciere", a scapito dell'aria pulita. Appare anomalo il comportamento del Comune di Santa Maria a Monte, che intende procedere e avviare le pratiche di esproprio, senza aver ancora ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza. Per questo motivo invito il Comune a recedere dall'intenzione di realizzare il parcheggio in piazza della Vittoria, opera ritenuta da moltissimi cittadini inutile, dispendiosa e devastante del contesto urbanistico storico tradizionale. Manuela Del Grande capogruppo di Programma di Libertà a Santa Maria a Monte