L'attrazione viene installata in piazza Napoleone ma la Soprintendenza sostiene che è un abuso Torna la giostra per i bambini in piazza Grande e scoppia immediatamente un caso. Perché la Soprintendenza aveva affermato più volte di non volerne l'installazione in quel luogo: lo aveva scritto al Comune, che invece ha autorizzato il titolare dell'attrazione, Virgilio Bonani, a riprendere a lavorare nel cuore del centro storico. Almeno fino all'inizio del Summer Festival, poi si vedrà. I funzionari della Sovrintendenza hanno preso malissimo la decisione assunta dalla giunta (non all'unanimità) di rimettere i cavallini davanti a palazzo Ducale dopo il loro spostamento dovuto al fatto che ad aprile era scaduta la convenzione. In un primo tempo la sede era stata individuata in piazzale S. Donato, ma anche quella destinazione era stata bocciata. Il camion con l'attrezzatura è arrivato ieri poco prima delle 8,30 e le operazioni sono terminate dopo le 17. Suscitando la soddisfazione dei piccoli e al tempo stesso la sorpresa dei funzionari della Soprintendenza. Che spiegano come l'installazione sia da loro giudicata totalmente abusiva dal momento che palazzo Orsetti non ha chiesto alcuna autorizzazione. La piazza ha oltre 50 anni e su di essa esiste il vincolo diretto e quindi per l'utilizzo occorre presentare domanda. Mai arrivata, però, negli uffici di piazza della Magione dove la questione viene definita «imbarazzante» dai funzionari. I quali ribadiscono il concetto: le disposizioni di legge emanate nel 1909, e mai abrogate, devono essere rispettate. Come fanno tutte le amministrazioni comunali quando decidono di utilizzare uno spazio di cui non possono avere la piena disponibilità. Adesso cosa accadrà? La patata bollente arriva sul tavolo della neo soprintendente Lapi, alla quale spetta il compito di valutare ed eventualmente promuovere azioni. Anche a carattere legale. Il caso era divampato già nei mesi scorsi. Per l'esattezza l'11 marzo quando il titolare della giostra - in procinto di essere sfrattato - aveva inoltrato una richiesta di installazione davanti al Caffè delle Mura sia all'Opera che al Comune. Lo stesso giorno, l'Opera delle Mura aveva inviato una comunicazione a palazzo Orsetti con il parere negativo all'operazione. Precisando che l'area proposta «non è idonea» in quanto le Mura sono un monumento vincolato. Inoltre il parere ricordava che il regolamento dell'Opera non prevede l'installazione sulle Mura di attrazioni di spettacolo viaggiante. Un no deciso. La pratica, però, era stata ugualmente portata in giunta, illustrata dall'assessore al commercio, Filippo Candelise. Il primo aprile era giunto il via libera. Ma il giorno successivo la Sovrintendenza aveva scritto al Comune di non aver ricevuto alcuna richiesta di parere o di autorizzazione e di ritenere a ogni modo l'istallazione della giostra anche in piazza Napoleone (come sulle Mura) «non opportuna» vista la valenza storica del luogo. Si era dimostrata disponibile a valutare soluzioni alternative «in luoghi di minor impatto» da concordare in maniera preventiva. Il ventilato trasferimento in piazzale S. Donato non era avvenuto: la Soprintendenza aveva detto di sì a condizione che l'attrazione non venisse montata sui prati sotto le Mura, bensì nell'area del parco giochi. La questione era rimasta in sospeso. Fino a ieri.
LUCCA. URBANISTICA: Torna la giostra e scoppia la guerra
La giostra è stata installata in piazza Napoleone a Ferrara, ma la Soprintendenza sostiene che è un abuso. La Soprintendenza aveva già scritto al Comune di non volerne l'installazione in quel luogo, ma il Comune ha autorizzato comunque il titolare dell'attrazione, Virgilio Bonani, a riprendere a lavorare nel cuore del centro storico. I funzionari della Soprintendenza hanno preso malissimo la decisione e hanno affermato che l'installazione è abusiva perché palazzo Orsetti non ha chiesto alcuna autorizzazione. La piazza ha un vincolo diretto e quindi l'utilizzo richiede la presentazione di una domanda.
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