PALERMO. Ci sono voluti otto anni per l'adozione del Piano di gestione del territorio della Valle dei Templi, approvato dalla Regione nel 2000 con il decreto n.20, da parte del Consiglio del Parco. Una complessa vicenda che ha visto il documento passare sotto gli occhi di ben due consigli e di un commissario in carica dal 2005 al 2007. Il Piano, strumento di fondamentale importanza per lo sviluppo del sito archeologico come risorsa da promuovere e da tutelare, è stato approvato il 23 maggio scorso ed è stato presentato ieri a Palermo nella sede di Legambiente Sicilia. Si tratta di diversi interventi che mirano alla valorizzazione delle risorse culturali che l'area archeologica offre oltre che alla preservazione dell'ambiente naturale. Uno degli obiettivi previsti punta a incrementare le presenze turistiche nel territorio modificando e ampliando gli itinerari di visita. Quelli attuali si sviluppano attraverso un tracciato che permette di visitare la «via Sacra»( templi di Ercole, Concordia e Giunone). Il piano invece prevede la realizzazione di un percorso unico chè parte dall'area delle divinità Ctonie e giunge fino al tempio di Giunone. Un altro punto importante che mira alla valorizzaione del Parco è l'utilizzo degli edifici storici esistenti per farne degli alberghi. L'impatto sull'ambiente in questo modo sarebbe minimo e le strutture ricettive permetterebbero l'incremento delle presenze di turisti nel sito archeologico. Oggi ci proponiamo un obiettivo diverso rispetto a quello del decreto Gui-Mancini del 1966 che punta a sfruttare al meglio l'immenso patrimonio storico e monumentale della città», afferma Gaetano Gucciardo, componente del Consiglio del Parco. Il decreto Gui Mancini fu varato dopo la frana del 1966 provocata dalla speculazione edilizia che aveva invaso la città dei Templi. Ma allora il progetto era di preservare il sito archeologico ponendo fine al fiorire delle abitazioni all'interno dell'area della vecchia Akragas. «Oggi invece puntiamo a sfruttare al meglio l'immenso patrimonio storico e monumentale della città», aggiunge Gucciardo. Un problema sollevato dal Consiglio è quello di ridurre la viabilità nell'area archeologica. Il territorio è infatti attraversato da due arterie stradali: la Ss 118 e la Ss 640 particolarmente trafficate. Dal 2002 Legambiente si batte per istituire tavoli tecnici per risolvere il problema con il Consiglio del Parco insieme ai rappresentanti del territorio. «Sarebbe stato necessario uno studio attento e dettagliato dei flussi del traffico del territorio comunale. Ma questo non è stato fatto», afferma Gianfranco Zanna, responsabile beni culturali Legambiente Sicilia. Una valida alternativa, secondo il consiglio, sarebbe quella di modificare la connessione del viadotto Morandi alla Ss 640 in direzione est (ora è in direzione ovest). Per Gucciardo sarà però necessario l'impegno in primo luogo dell'amministrazione cittadina. «Sono interventi che non possono essere fatti dal Consiglio perché ricadono fuori dal territorio del Parco e bisogna che ci sia una concertazione con il Comune per trovare la soluzione più adatta».
AGRIGENTO - Il Piano del Parco per Legambiente
Il Piano di gestione del territorio della Valle dei Templi è stato approvato dal Consiglio del Parco il 23 maggio scorso dopo otto anni di discussione. Il piano prevede diversi interventi per valorizzare le risorse culturali e preservare l'ambiente naturale. Tra gli obiettivi, l'incremento delle presenze turistiche con la creazione di un percorso unico che parte dall'area delle divinità Ctonie e giunge fino al tempio di Giunone. Inoltre, si prevede l'utilizzo degli edifici storici esistenti per farne degli alberghi, riducendo l'impatto sull'ambiente.
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