I tagli del governo Berlusconi non mettono solo a rischio lAccademia della Crusca e il Festival Pucciniano ma anche lOpificio delle Pietre Dure. Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, ieri in commissione cultura al Senato, da una parte ha sostenuto limpegno per la progressiva crescita degli stanziamenti per le politiche culturali ma non ha saputo porre un freno ai tagli imposti da Tremonti. La sostanziale conferma dellannullamento dei finanziamanti penalizza grandi istituzioni e getta unombra anche sul fronte del restauro dal momento che il ministro ha sostenuto lesigenza di procedere ad una forte integrazione tra listituto centrale per il restauro di Roma e lOpificio delle pietre dure. «Non vorrei che fosse la premessa per un passo indietro rispetto allautonomia che avevamo garantito al prestigioso ente fiorentino» dice il senatore del Pd Andrea Marcucci che mette in evidenza anche come, sul paesaggio, ci sia «una notevole distanza tra gli impegni e la realtà». Se da una parte, infatti, Bondi sostiene che «bisogna dare impulso alle azioni volte al recupero di paesaggi compromessi e degradati», dallaltra è ormai certo che nei prossimi tre anni verranno meno 45 milioni di euro, espressamente indirizzati dallex ministro Rutelli proprio ad evitare il rischio di altre Monticchiello. «Bondi in commissione si è anche soffermato sullesigenza di valorizzare il turismo di qualità - spiega ancora Marcucci -. Un impegno condivisibile ma che mal si concilia con lannullamento di 1,5 mioni di curo al Festival Pucciniano in occasione del 150 anniversario della nascita del Maestro, cioè ad un evento capace di attrarre turismo colto. Su questo punto in particolare, il ministro nella sua relazione non ha speso nemmeno una parola. La nostra preoccupazione, sul buon esito della straordinaria stagione che si sta aprendo a Torre del Lago, è particolarmente marcata. Mi auguro che il ministro trovi il modo di ripristinare finanziamenti vitali ad un settore fondamentale per leconomia del paese, anche attraverso il bilancio ordinario del Ministero».
FIRENZE - E intanto Bondi rimette in discussione lOpificio
Il governo Berlusconi ha tagliato gli stanziamenti per le politiche culturali, mettendo a rischio lAccademia della Crusca, il Festival Pucciniano e lOpificio delle Pietre Dure. Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha sostenuto limportanza di aumentare gli stanziamenti, ma non ha potuto fermare i tagli imposti da Tremonti. Il ministro ha anche sostenuto limportanza di valorizzare il turismo di qualità, ma non ha parlato di un annullamento di 1,5 mioni di euro per il Festival Pucciniano. La preoccupazione del senatore del Pd Andrea Marcucci è che il ministro non abbia trovato un modo per ripristinare finanziamenti vitali al settore.
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