Giornata di studio sabato nell'auditorium di S. Girolamo (dalle 10 alle 18,30) promossa da Italia Nostra sul futuro urbanistico della città e del territorio. «Il territorio lucchese ha vissuto in questi ultimi anni - dice il presidente della sezione lucchese dell'Associazione, arch. Roberto Mannocci - una frenetica attività edilizia e di trasformazioni rese possibili dall'entrata in vigore di uno strumento urbanistico che ha ampliato a dismisura le possibilità di intervento da parte dei singoli, ma che non è stato in grado di indicare, al di là del'enorme numero delle operazioni edilizie, una linea di sviluppo compatibile con la salvaguardia della sua identità storica e ambientale che è anche la sua massima risorsa. «La nuova amministrazione ha inserito nei propri programmi una revisione della strumentazione urbanistica e, sin dal suo insediamento, ha cercato con una serie di varianti normative (purtroppo ad oggi non ancora terminate) di porre rimedio ad alcune delle più macroscopiche assurdità contenute negli strumenti vigenti». Italia Nostra sostiene però l'urgenza del confronto per definire una linea guida per lo sviluppo che parta dalla valorizzazione della struttura storica e perché il territorio sia affidato ad un nuovo, urgente, condiviso e re-impostato piano urbanistico.
LUCCA. Convegno di Italia Nostra sul futuro del territorio
Giornata di studio sabato nell'auditorium di S. Girolamo (dalle 10 alle 18,30) promossa da Italia Nostra sul futuro urbanistico della città e del territorio. Il territorio lucchese ha vissuto in questi ultimi anni - dice il presidente della sezione lucchese dell'Associazione, arch. Roberto Mannocci - una frenetica attività edilizia e di trasformazioni rese possibili dall'entrata in vigore di uno strumento urbanistico che ha ampliato a dismisura le possibilità di intervento da parte dei singoli, ma che non è stato in grado di indicare, al di là del'enorme numero delle operazioni edilizie, una linea di sviluppo compatibile con la salvaguardia della sua identità storica e ambientale che è anche la sua massima risorsa. La nuova amministrazione ha inserito nei propri programmi una revisione della strumentazione urbanistica e, sin dal suo insediamento, ha cercato con una serie di varianti normative (purtroppo ad oggi non ancora terminate) di porre rimedio ad alcune delle più macroscopiche assurdità contenute negli strumenti vigenti. Italia Nostra sostiene però l'urgenza del confronto per definire una linea guida per lo sviluppo che parta dalla valorizzazione della struttura storica e perché il territorio sia affidato ad un nuovo, urgente, condiviso e re-impostato piano urbanistico.
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