Piano norma di S. Anna e variante alla parte tecnica del regolamento LUCCA. Ancora tensioni sulle scelte per l'urbanistica, in particolare quelle dei piani norma. «La conferenza dei capigruppo - dice Antonio Sichi - ha deciso a maggioranza di non trattare nel consiglio del 10 il tema scottante del piano norma di S. Anna. La motivazione portata è stata che prima era necessario un cautelativo parere legale sul provvedimento. Il testo sotto osservazione giuridica chiede sostanzialmente il ritiro delle delibere su viale Einaudi adottate dal commissario nell'ultima fase del suo mandato e precisamente: quella relativa alla vendita dei terreni e la successiva che dava il via libera al progetto. È curioso che una mozione per essere discussa in aula, necessiti di un preventivo ok degli uffici e non sia invece compito dei capigruppo iscriverla o meno ai lavori del consiglio comunale. Il parere tecnico è obbligatorio per le delibere e non per quei documenti il cui intento è dare un indirizzo politico alla giunta. Questo era il risultato che i sottoscrittori della mozione si erano prefissi con la scelta di aprire il dibattito; nonostante i dubbi dell'amministrazione sulla reale possibilità che le delibere possano essere revocate». I consiglieri comunali del Pd Serena Mammini e Celestino Marchini ricordano intanto che oggi la commissione urbanistica dovrebbe prendere in esame gli ultimi articoli della variante alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico:. «Gli articoli emendati riguardano l'impianto industriale della zona Le Piagge a Sant'Alessio e la norma transitoria per tutte le varianti in corso d'opera - dicono i consiglieri -. Senza l'approvazione di questo articolo la stragrande maggioranza dei permessi rilasciati sarebbero sottoposti a sanatoria edilizia con aggravio di spese per i cittadini. A chi ha giovato tutto questo? Se il dibattito intorno a queste tematiche è stato salutare per la città, il risultato ci appare assai deludente. Viene da chiedersi se sia stato davvero utile andare a metter mano alle norme di un pessimo regolamento urbanistico. E per l'ennesima volta ribadiamo la necessità di iniziare un nuovo percorso che porti all'elaborazione di strumenti nuovi».
TOSCANA - LUCCA : Ancora tensioni sull'urbanistica
La conferenza dei capigruppo ha deciso di non trattare nel consiglio del 10 il tema del piano norma di S. Anna. La motivazione è stata che prima era necessario un cautelativo parere legale sul provvedimento. Il testo sotto osservazione giuridica chiede il ritiro delle delibere su viale Einaudi adottate dal commissario. La mozione per essere discussa in aula necessita di un preventivo ok degli uffici e non è compito dei capigruppo iscriverla o meno ai lavori del consiglio comunale. Il parere tecnico è obbligatorio per le delibere, ma non per i documenti che hanno un intento politico.
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