Veduto il podere sul mare del Casone I nuovi proprietari fiorentini attivi nel settore sanitario e assistenziale PIOMBINO. Nuovi protagonisti nel golfo di Baratti. Una presenza inattesa, per uno scenario rimasto intatto nel tempo, che ha preso forma nella Casone di Baratti Srl. Questo il nome della società di capitali che nelle settimane scorse ha portato a termine l'acquisizione del podere di Baratti e di altre proprietà immobiliari, tra cui terreni, vicine allo storico complesso che affaccia sulla spiaggia. Una novità con ancora molti punti interrogativi su cui trovano terreno fertile i timori di chi guarda al golfo con l'occhio appassionato di chi vede in questo spicchio di Toscana uno degli ultimi paradisi costieri. Un contesto particolare e delicato, dove gli appetiti immobiliari hanno tentato più volte in passato di gettare nuove fondamenta. Per l'area, fatto salvo il principio dell'inedificabilità, stabilito negli strumenti urbanistici, è in corso di definizione anche un piano particolareggiato. Tuttavia, se non è dato sapere i termini dell'operazione sono noti i suoi protagonisti. Amministratore unico della Casone di Baratti è infatti il mediatore immobiliare di Donoratico Roberto Nannini, noto in zona per aver guidato l'acquisizione della tenuta di Rimigliano, ex Parmalat, con la società "Poggettino" Srl - con cui aveva tentato l'acquisto anche nei mesi precedenti al crollo dell'ex impero Tanzi - facendo poi da apripista alla cordata Berrighi, Antinori, Falck e Pecci. In questo caso, invece, i nomi dell'avventura sono altri e fanno capo alla Sogespa Immobiliare Spa, società fiorentina attiva nella costruzione e gestione di residenze sanitario assistenziali, che della Casone di Baratti detiene il 57 del capitale sociale, il resto (43) è in mano alla famiglia Nannini. Un nome che sembra proiettare gli immobili di Baratti proprio nel settore sanitario, almeno seguendo i fili delle partecipazioni azionarie, anche se resta da capire quale destino avranno le quote in mano alla famiglia Nannini. E il passaggio di mano degli immobili segna l'uscita di scena della Populonia Italica Srl, società della holding Italmobiliare Spa, le cui società controllate svolgono attività differenziate nel settore industriale, la più nota è Italcementi Spa, leader mondiale nel settore dei materiali da costruzione, e in quelli finanziario e del credito. Il campo sanitario resta l'ipotesi più accreditata in attesa di risposte dirette, considerando che alla Sogespa Immobiliare fanno capo le proprietà che affitta alla Sogespa Gestioni Spa, che invece si occupa di portare avanti le residenze sanitarie: una anche nel grossetano, a Scarlino, altre a Massa Carrara e nell'area fiorentina, per citare solo quelle che ricadono nei confini toscani. Confini, però, che sembrano andare stretti per l'operazione Casone di Baratti. La Sogespa Immobiliare è infatti partecipata in quote uguali da due società fiorentine: Gita Spa, di cui il socio di riferimento è Giovanni Matteini, e la Toscofina di Carlo Iuculano e C. Sas, holding di partecipazioni e immobiliare della famiglia Iuculano. Ed è proprio quest'ultimo il nome che può aiutare a leggere l'operazione. In particolare il fiorentino Carlo Iuculano, classe 1962, ha ricoperto la carica di amministratore delegato in varie società operanti nel settore finanziario, delle costruzioni e immobiliare e, dal 1992, nel campo delle residenze sanitario assistenziali, ed è uno degli amministratore del gruppo Arkimedica, attivo nel settore sanitario e medicale italiano. Un gruppo che in questi anni si è reso protagonista di un importante crescita per acquisizioni e aggregazioni, guidato dai fondi Cape Natexis Private Equity Fund e Fondamenta, al termine del quale nel Gruppo sono entrate importanti aziende del settore: tra queste figurano anche Cla, Icos, Delta Med e Sogespa. Manolo Morandini