Una scoperta dell'ultima riaccende i riflettori sul Convento dei Frati Serviti a Tradate. Emerge la figura di Giannangelo Porro, beato dell'Ordine. Il sindaco: "Un premio a chi ha sempre creduto nel recupero del monumento" La scoperta - Medaglioni istoriati affiorano sotto gli intonaci del Convento del Crocefisso a Tradate. La scoperta è avvenuta, proprio nelle ultimissime ore, in seguito a rilievi preliminari in corso nella parte più antica del Convento dei Padri Serviti di Tradate, a cura dei restauratori, Rossella Bernasconi e Leonardo Camporini. Sono emersi negli spazi dove un tempo si trovava il refettorio dei Frati, identificato nella parte più antica: tolti i controsoffitti e sollevato delicatamente l'intonaco sono emersi frammenti di affresco, inscritti, ben visibili, in tondi decorati. Nel più leggibile, si vede una figura con le due mani congiunte, una veste nera secondo la regola del Frati Serviti e soprattutto vi è un cartiglio con inscritta la frase 'Tantus labor non sit cassus', tanto travaglio invano non sia stato, derivata dal Dies Irae, attribuito a Tommaso da Celano. Una frase profetica - La frase solitamente accompagna la figura del beato Giovannangelo Porro, il quale nato nel 1451 a Barlassina, presso Seveso (nel ducato di Milano), verso i diciotto anni di età entrò in convento dei Servi di santa Maria di Milano. Qui trascorse il noviziato ed emise la professione monastica. Dopo aver trascorso alcuni anni fuori Milano, vi ritornò nell'ambito di un progetto di riforma. Nello stesso convento del noviziato, il 23 ottobre del 1505 vi morì e il suo corpo, quasi incorrotto, si trova tuttora in un'urna ancora esposto alla pubblica venerazione nel luogo stesso in cui sorgeva l'antico convento dei Servi, ora chiesa di san Carlo a Milano. La sua morte è un credibile indizio dell'età degli Il sindaco Stefano CandianiIl sindaco Stefano Candiani affreschi. Ma molto probabilmente altri sono gli affreschi nel Convento dei Padri Serviti di Tradate, stante l'uso di affrescare i locali entro i quali i frati desinavano. Già adesso, altre tracce sono visibili in un altro ambiente a fianco di quello in cui è stato rinvenuto l'affresco più visibile. L'urgenza del sindaco - Dal punto di vista storico-artistico è una scoperta che avvalora tutte le ricerche già svolte e la volontà del sindaco, Stefano Candiani, è di continuare. "E' una bella sorpresa - commenta un entusiasta primo cittadino - un premio ha chi ha sempre creduto nel recupero completo dell'edificio, sia per il suo valore storico e culturale che per quello artistico". Consapevole che i lavori diventeranno più elaborati e complessi, la volontà è quella proprio di valorizzarli al meglio in vista di un futuro del Convento fruibile per la cittadinanza e non solo. La scoperta, questo l'auspicio, può produrre un accellerazione dei lavori. Ora, sarà tutto più oneroso perché il valore artistico e storico, grazie a queste nuove scoperte merita di essere maggiormente tutelato: per intanto, scoperti dopo secoli di protezione dell'intonaco, le parti affrescate impomgono l'urgenza dell'intervento di consolidamento e di protezione. A cominciare da una provvisoria ma solida copertura. A questo punto parafrasando la frase del Beato Govannangelo Porro, la speranza riposta del primo cittadino, è che non occora tanto travaglio per iniziare i lavori di restauro definitivo e che una coscienza sensibile alla ricchezza storica-artistica locale emerga, sia nelle istituzioni pubbliche, sia in quelle private. Guarda GALLERY http:www.artevarese.comavviewgallery.php?sysdocid578
TRADATE - Nel convento del Crocefisso, spuntano affreschi del '500
A Tradate, in Lombardia, è stata scoperta una serie di affreschi nel Convento dei Frati Serviti. I lavori di restauro sono in corso e il sindaco Stefano Candiani ha espresso la sua volontà di valorizzare il monumento. La scoperta è stata avvenuta grazie a rilievi preliminari e ha portato alla scoperta di frammenti di affresco, tra cui una figura con le mani congiunte e una frase "Tantus labor non sit cassus", attribuita al beato Giovannangelo Porro. La scoperta è stata considerata un'opportunità per accelerare i lavori di restauro e per valorizzare il valore artistico e storico del Convento.
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