Venturi: la Provincia simpegna per il nuovo stadio entro il prossimo anno Zamboni: da noi non cè il problema di Roma In unaltra manciata di strade sosta a pagamento con tariffa di un euro allora Le strisce blu avanzano conquistando la zona Casaralta-Arcoveggio. A dispetto dei ricorsi e delle sentenze del Tar del Lazio, la giunta ha deliberato ieri di consegnare unaltra manciata di strade alla sosta a pagamento con tariffa di un euro allora come nella corona semicentrale. La fetta della prima periferia a nord della città interessata al provvedimento è quella compresa tra le vie di Saliceto a ovest, Jacopo Paolo e Otello Bonvicini a settentrione, Stalingrado a est e Liberazione a sud. In questo quadrilatero verranno disegnate le righe blu non appena la delibera approvata ieri dalla giunta, verrà licenziata dal Consiglio comunale. Già in precedenza, la zona della Bolognina è stata definita di «particolare rilevanza urbanistica» e per questa ragione non è stato necessario realizzare posteggi gratis come sarebbe dobbligo al di fuori dei centri storici. Lampliamento verso Casaralta, invece, prevederà anche zone libere nelle quali sarà possibile parcheggiare senza pagamento a patto di essere muniti del disco orario, precauzione, questa, necessaria a evitare la sosta prolungata e favorire, invece, la rotazione. Il tempo massimo di parcheggio sarà di 180 o 240 minuti per andare incontro alle esigenze dei fruitori di attività commerciali, sportive o ricreative. La delibera prevede inoltre che lintera espansione della sosta sia controllata dagli accertatori dellAtc, tranne che lungo via Stalingrado dove agiranno i controllori della società «Bologna Fiera parking s.p.a.» che dal primo di luglio dellanno scorso gestiscono i posteggi intorno al quartiere fieristico. La competenza di tale società varrà fino allintersezione con via Donato Creti, mentre da questultima strada fino a via Sebastiano Serlio, le righe blu resteranno sotto la giurisdizione degli uomini Atc. Ai residenti verrà rilasciato il contrassegno valido per la zona «A» da applicare sotto il parabrezza e valido per tutta questa fetta di città. Le strisce blu compariranno, oltre che nelle vie citate, anche nelle strade allinterno dellarea in questione come le vie Vasari, De Gandolfi, Lombardi Passarotti, Tosarelli, Alfieri, Arnaud, Fornasini, Calzolari, Ferrarese (tra Liberazione e Di Paolo-Bonvicini), Casoni e Jussi. Per tutti coloro che volessero parcheggiare nella zona Casaralta-Arcoveggio, il pagamento potrà avvenire coi «gratta e sosta» o con la moneta (sosta minima un quarto dora pari a 0,25 euro). Chi sceglierà la tessera magnetica pre pagata beneficerà dello sconto di venti centesimi, vale a dire 0,8 euro allora. La fascia oraria in cui saranno in vigore le strisce blu è la stessa delle altre aree semicentrali con inizio alle 8 del mattino e termine alle 18 in tutti i giorni feriali. Labbonamento giornaliero costerà 5 euro, quello mensile 35 euro e quello semestrale 150 euro. Coloro che viaggeranno con un automezzo a gas (metano o gpl) potrà beneficiare di un considerevole sconto presentandosi col libretto allAtc in via Saliceto o agli sportelli dellazienda in via Quattro novembre. La piena attuazione del nuovo provvedimento, oltre che attendere lapprovazione in Consiglio comunale, prevederà una fase di distribuzione dei permessi a tutti coloro che ne avranno diritto, in primo luogo i residenti. Dovrà essere svolto una sorta di censimento, dopodiché partirà loperazione con spedizione a casa delle vetrofanie che danno diritto al posteggio gratis. La provincia chiuderà la partita del nuovo stadio entro la fine del mandato, e «consegnerà alla città un nuovo stadio, con anche attività connesse» utili alla sua valorizzazione. Limpegno è di Giacomo Venturi, numero due di Palazzo Malvezzi e assessore alla pianificazione territoriale, intervenuto nel corso del consiglio provinciale di oggi replicando alle sollecitazioni di Sergio Guidotti (An) e Plinio Lenzi (Idv). Una idea condivisa anche dallassessore comunale Virginio Merola, che conferma: «Sono daccordo con Venturi che la città abbia bisogno di un nuovo stadio. Ma Romilia non era nella pianificazione urbanistica approvata democraticamente da tutti i comuni. A meno che non si voglia optare per la dittatura...». Ma Venturi torna anche sul progetto Romilia, bocciato dalla Provincia, e spiega: «Abbiamo valutato in maniera celere e trasparente perché era doveroso farlo». Ma alla fine, «le regole e le normative non consentivano quel tipo di intervento». E su questo punto, dallaula del consiglio, Venturi si rivolge proprio al presidente del Bologna: «Voglio ricordare a Cazzola che proprio il rispetto delle regole e delle normative, in quel caso federali e calcistiche, hanno mandato il Bologna in serie B, comportando danni di immagine ed economici per la società e per lintera città». Per quanto riguarda il ricorso al Tar contro la bocciatura di Romilia, Venturi è tranquillo: «Ci sono scarsissime, per non dire inesistenti, possibilità di successo».