I pm hanno acquisito le carte del Prg, delle varianti e dei condoni Al momento il reato ipotizzato è la violazione delle norme urbanistiche La delibera dapprovazione del Piano Regolatore Generale, gli accordi di programma, la proposta di varianti, alcuni condoni sospetti. Sono parte della documentazione acquisita dalla Procura nei vari uffici del Comune. Intanto il Coordinamento salute ambiente Eur, che raggruppa diverse associazioni di cittadini, ha presentato ricorso al Tar impugnando il Prg della giunta Veltroni. Lindagine, coordinata dai pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco, si preannuncia lunga e complessa: al momento il reato ipotizzato è la violazione delle norme urbanistiche ma nel fascicolo non ci sono indagati. Linchiesta ha preso avvio dalla puntata della trasmissione della Rai, Report, in onda il 4 maggio, dal titolo "I re di Roma". Lattenzione della Procura si concentra soprattutto sulliter seguito nellapprovazione degli accordi di programma che avrebbero consentito di variare, aumentare, cambiare destinazione di alcune aeree edificabili indicate già dal vecchio Prg. Al centro delle verifiche disposte dai pm ci sono anche alcune procedure di condono come quelle che hanno consentito di sanare un nuovo complesso residenziale vicino alla tenuta del Presidente della Repubblica a Castel Porziano conosciute come "Terrazze del Presidente". Sono i palazzi realizzati ad Acilia dai costruttori Antonio Pulcini e Salvatore Ligresti. Una vicenda contorta che ha inizio nel '90 e che procede tra sentenze del Tar ed emendamenti che ampliano le cubature sanabili in base al secondo condono edilizio Berlusconi del 94. «La procedura seguita è regolare - puntualizzano i collaboratori del costruttore - Il 15 degli oneri sono stati pagati in contanti e il resto in opere pubbliche che stiamo realizzando manb mano che vengono concesse le autorizzazioni». E anche lex assessore allUrbanistica, Roberto Morassut oggi deputato del Pd precisa: «Si è trattato di condoni rilasciati dopo una lunga istruttoria varata dagli uffici e tenendo conto di ciò che stabiliva la legge fatta da Berlusconi. Sono stati chiesti oneri aggiuntivi per realizzare quelle necessarie opere di viabilità e di collegamento, tra cui lampliamento di via di Acilia, il sottopasso sotto la via Cristoforo Colombo per le interconnessioni tra Via di Acilia e la Cristoforo e Colombo e una serie di altri servizi». Per quanto riguarda linchiesta avviata dai magistrati lex assessore è sereno: «Il Nuovo Piano Regolatore di Roma è stato un processo aperto e trasparente durato circa dieci anni, passato al vaglio severissimo sia dellamministrazione comunale che di quella regionale e gestito in totale autonomia dal sistema degli interessi». E ancora: «Sono state presentate settemila osservazioni alle quali si è puntualmente risposto - ha ricordato Morassut -. Il percorso del Piano è stato accompagnato da centinaia di assemblee e di incontri con le associazioni popolari, di categoria, con il mondo del lavoro e con categorie professionali».
URBANISTICA - ROMA: Piano regolatore, le delibere in procura
La Procura di Roma ha acquisito le carte del Piano Regolatore Generale (Prg) e delle varianti, insieme a documenti relativi a condoni sospetti. L'inchiesta si concentra sull'approvazione degli accordi di programma che hanno consentito di variare alcune aree edificabili. Al centro delle indagini ci sono anche procedure di condono per un complesso residenziale vicino alla tenuta del Presidente della Repubblica. La procedura seguita è stata regolare, secondo i collaboratori del costruttore. L'assessorato all'Urbanistica ha precisato che i condoni sono stati rilasciati dopo una lunga istruttoria e che sono stati chiesti oneri aggiuntivi per realizzare opere di viabilità e collegamento.
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