Tre avvisi di garanzia, nella torre distrutta dal fuoco mancavano i rilevatori di fumo Primi indagati nellinchiesta per lincendio che il 5 aprile scorso ha completamente distrutto il torrione sud-est del castello di Moncalieri: la procura ha inviato linformazione di garanzia a tre esponenti della Soprintendenza ai beni artistici e culturali del Piemonte. Si tratta dellarchitetto Valerio Corino, direttore del castello, del soprintendente per i beni architettonici Francesco Pernice, e del geometra Carlo Busca, responsabile della sicurezza del museo. Laccusa è al momento quella di incendio colposo. Linformazione di garanzia è contenuta in un avviso a comparire in procura fissato per il 9 giugno. Secondo il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, e le sostitute Laura Longo e Sabrina Noce, la responsabilità degli indagati sarebbe dovuta al fatto che mancavano in quella parte del castello i sistemi di rilevazione del fumo (presenti invece in altre parti del castello). Un adeguato sistema antincendio avrebbe infatti permesso di riuscire a intervenire in tempo e a contenere gli ingenti danni provocati dal rogo. Secondo laccusa non è però ancora stata chiarita la causa dellincendio (la perizia non è ancora stata depositata) anche se è altamente probabile che il fuoco sia divampato allinterno del cantiere dove si stavano svolgendo i lavori di ristrutturazione. Una scintilla potrebbe ad esempio essere stata scatenata da un attrezzo lasciato incautamente acceso, oppure essere divampata allinterno di una trave di legno allinterno della quale si stavano mettendo delle viti. Al castello sono ancora in corso i lavori per la rimozione delle macerie e gli inquirenti sperano di poter ottenere ulteriori informazioni sullorigine del rogo. I tre indagati, pertanto, sono stati iscritti nel registro degli indagati e sono stati chiamati in procura, anche per fornire la loro versione. «Siamo ancora solamente agli inizi - hanno spiegato cautamente gli inquirenti - e non è detto che il numero di indagati possa ancora aumentare, e i nomi, eventualmente, cambiare».