Ma la carta istituzionale appare quella più praticabile Dopo le Fondazioni bancarie, il primo gruppo di aziende a raccogliere lappello ufficiale delle istituzioni piemontesi per essere sponsor dellOstensione del 2010 è la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino. Un gruppo di ventinove aziende ed enti associati, fra i quali grandi marchi come Fiat, Ferrero, Lavazza, Fiondaria Sai, Burgo per citarne solo alcuni. Venti interventi già realizzati e sedici milioni di euro investiti al servizio dellarte cittadina. La richiesta sarà presentata oggi attraverso i canali istituzionali dal presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio. Un appello che finirà sulla scrivania del presidente della Consulta Ludovico Passerin dEntreves. Il quale, secondo la prassi, la deve sottoporre al direttivo per lapprovazione. Le scelte, spiegano alla Consulta, vengono fatte su decisione unanime dei soci. Quattro i criteri: rilevanza e urgenza dellintervento; rapidità e certezze autorizzative di realizzazione; cadenza annuale o biennale; ritorno di immagine. Gariglio dice che ogni decisione sarà condivisa con la presidente della Regione Bresso, con il sindaco Chiamparino e il presidente della Provincia Saitta: «sono convinto che questa sia una grande opportunità per la città e per far questo è necessario un grande sforzo da parte di tutti. Uno sforzo che di certo non devessere solo economico». Una grande occasione anche per le aziende «che per un evento di grande impatto come lOstensione potrebbero essere spinte a svolgere il ruolo importante di sponsor della loro regione». Il presidente del Consiglio regionale è ottimista. Accanto alle imprese radicate sul territorio, un secondo percorso percorribile, suggerisce, è quello delle grandi aziende internazionali, magari la stessa Nikon giapponese che ha partecipato alla realizzazione, insieme con la società Hal9000, lo studio del Telo della Sindone realizzato in alta definizione e presentato recentemente a Novara. Per la ripresa fotografica è stata infatti necessaria lassistenza tecnica diretta di Nital, distributore dei prodotti Nikon per il mercato italiano. «Non escludo che lazienda giapponese possa essere interessata a partecipare al progetto anche attraverso una sponsorizzazione», dice Gariglio. Nessun veto è arrivato dal cardinale Severino Poletto durante il primo incontro del costituendo comitato per la Sindone composto in quelloccasione da monsignor Giuseppe Ghiberti e dagli assessori alla cultura di Comune, Regione e Provincia. Ampio dunque il ventaglio di aziende che possono essere coinvolte, con unovvia attenzione ad evitare sponsor di qualche imbarazzo per la Curia o che potrebbero solleticare iniziative di boicottaggio.