Venticinque anni dopo essere stato rubato nella cattedrale di Canosa in Puglia, un crocifisso in avorio dei dodicesimo secolo è stato recuperato a Parigi grazie al lavoro congiunto dell'Ufficio centrale per la lotta al traffico del beni culturali dì Parigi e del Comando dei carabinieri per fa tutela del patrimonio culturale. II crocifisso, di evidente fattura italiana, era stato portato in Francia in aprile e offerto a tre milioni di euro. Le autorità francesi, insospettite, sì sono messe in contatto attraverso l'Interpol con ì colleghi Mattarti per proseguire insieme l'indagine. Un controllo nella Banca dati dei beni culturali italiani ha permesso di identificare l'oggetto, trafugato nella Cattedrale di Canosa di Puglia nella notte tra il 9 e 10 novembre '83. Esportato illecitamente, il crocifisso era stato affidato da un collezionista bolognese a una cittadina francese per ottenete l'expertise e poi tentarne !a vendita. Avuta la certezza della provenienza illecita dell'opera è scattata l'operazione, che ha permesso il sequestro del crocifisso e l'arresto della donna, mentre ii collezionista italiano è stato denunciato.
Canosa (Bari) - RITROVATO CROCIFISSO RUBATO
Venticinque anni dopo essere stato rubato nella cattedrale di Canosa in Puglia, un crocifisso in avorio dei dodicesimo secolo è stato recuperato a Parigi grazie al lavoro congiunto dell'Ufficio centrale per la lotta al traffico del beni culturali dì Parigi e del Comando dei carabinieri per fa tutela del patrimonio culturale. II crocifisso, di evidente fattura italiana, era stato portato in Francia in aprile e offerto a tre milioni di euro. Le autorità francesi, insospettite, sì sono messe in contatto attraverso l'Interpol con ì colleghi Mattarti per proseguire insieme l'indagine. Un controllo nella Banca dati dei beni culturali italiani ha permesso di identificare l'oggetto, trafugato nella Cattedrale di Canosa di Puglia nella notte tra il 9 e 10 novembre '83. Esportato illecitamente, il crocifisso era stato affidato da un collezionista bolognese a una cittadina francese per ottenete l'expertise e poi tentarne !a vendita. Avuta la certezza della provenienza illecita dell'opera è scattata l'operazione, che ha permesso il sequestro del crocifisso e l'arresto della donna, mentre ii collezionista italiano è stato denunciato.
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