POL:BENI CULTURALI 2008-06-03 12:22 (ANSA) - ROMA, 3 GIU - L'Italia "deve scommettere sulla cultura". Lo dice il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi presentando oggi alla commissione cultura della Camera le linee programmatiche della suo ministero. Puntare sulla tutela, sottolinea il ministro, ma anche sulla creatività, il ruolo dei giovani, l'impulso alle manifestazioni contemporanee dell'arte, della cultura, dell'architettura. Bondi ricorda che l'Italia è agli ultimi posti in Europa per la percentuale della spesa in cultura sul bilancio dello stato (0,28 contro l'8,3 di Svezia e 3 di Francia) e sottolinea: "mi impegno ad invertire questa tendenza negativa". Ai parlamentari della commissione Bondi ricorda l'impegno dei ministri che lo hanno preceduto, da Urbani a Buttiglione a Rutelli, cita il Codice dei Beni Culturali e le successive modifiche e sottolinea di essere d'accordo con il presidente del consiglio superiore dei beni culturali Salvatore Settis sul fatto che il codice sia un passo avanti. Oggi, dice annunciando la costituzione al ministero di un tavolo per l'attuazione del Codice, "é ora di metterlo in pratica. Le norme ci sono, servono gli uomini e la capacità di mettere in campo idee e fatti". (ANSA). LB S0A QBXB
BENI CULTURALI: BONDI A CAMERA, ITALIA SCOMMETTA SU CULTURA
POL:BENI CULTURALI 2008-06-03 12:22 (ANSA) - ROMA, 3 GIU - L'Italia "deve scommettere sulla cultura". Lo dice il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi presentando oggi alla commissione cultura della Camera le linee programmatiche della suo ministero. Puntare sulla tutela, sottolinea il ministro, ma anche sulla creatività, il ruolo dei giovani, l'impulso alle manifestazioni contemporanee dell'arte, della cultura, dell'architettura. Bondi ricorda che l'Italia è agli ultimi posti in Europa per la percentuale della spesa in cultura sul bilancio dello stato (0,28 contro l'8,3 di Svezia e 3 di Francia) e sottolinea: "mi impegno ad invertire questa tendenza negativa". Ai parlamentari della commissione Bondi ricorda l'impegno dei ministri che lo hanno preceduto, da Urbani a Buttiglione a Rutelli, cita il Codice dei Beni Culturali e le successive modifiche e sottolinea di essere d'accordo con il presidente del consiglio superiore dei beni culturali Salvatore Settis sul fatto che il codice sia un passo avanti. Oggi, dice annunciando la costituzione al ministero di un tavolo per l'attuazione del Codice, "é ora di metterlo in pratica. Le norme ci sono, servono gli uomini e la capacità di mettere in campo idee e fatti". (ANSA).
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