La via Sebastiano Satta a Nuoro è una via speciale. Lungo i suoi cento metri si trovano due siti illustri: il cortile, sa corte , annesso alla casa natale di Salvatore Satta lo scrittore e la casa natale di Bustianu il poeta. Sulla stessa strada si erge il palazzo del Man e, più su, l'edificio che diventerà una sua propaggine proprio affacciato sulla piazzacapolavoro di Nivola. Una strada fondamentale nell'economia di una Nuoro che vuol puntare molto sulla cultura per attingere a un turismo in qualche modo remunerativo. Una simile viasimbolo, nonostante la presenza ormai decennale del Man, si presenta dimessa e quasi in abbandono se ancora si può valutare la qualità di una strada in base a L elementi semplici come il fondo stradale e l'illuminazione. Ma essa ha potenzialità ancora non sfruttate proprio in relazione al futuro del museo, in questi giorni al centro di un dibattito su talune scelte - da molti giudicate improprie - di ampliamento compromettente l'armonica architettura della piazza nivoliana. Il Man, come tutti i musei di questo mondo, ha nel suo Dna l'imperativo di una continua espansione. E in questa direzione si sta muovendo la dirigenza e il consiglio di amministrazione del museo. Dopo l'acquisizione del palazzo destinato in origine a diventare un albergo, il Man ha messo un ponte fra la struttura originaria e quella futura. Se si vuole davvero aderire in pieno alla vocazione dei musei di estendersi in continuazione, al Man non resta altro da fare che eliminare questo ponte con un progetto espansionistico di ampio respiro che sia senza soluzione di continuità. Naturalmente per conseguire questo obiettivo occorre un lavoro progettuale di anni, ma bisognerebbe iniziare subito. Si tratta di acquisire due abitazioni private, il cortile e la casa dei due illustri personaggi nuoresi. Obiettivi perseguibili attraverso intese con enti e istituzioni fra cui il Comune, il quale dovrebbe senza molte resistenze accogliere la richiesta del Man in quanto in funzione di potenziamento della politica culturale che lo stesso Comune propugna da tempo. Le due strutture oggi non sono fruibili. Il cortile è abbandonato e in preda ai rovi, la casa Satta è chiusa con il suo interno stravolto da una ristrutturazione conseguente al suo acquisto da parte di un privato. Quanto di più logico e utile di un'acquisizione del complesso da parte del Man, che l'amministrazione provinciale ha dimostrato sinora di saper gestire e di voler migliorare in superficie espositiva e in qualità e quantità dei reperti? Naturalmente sia il cortile che la casa dei due Satta non saranno adibiti a pinacoteca ma semplicemente riportati con opportuni restauri alla fruibilità comune come luoghi della memoria. Oggi la polemica sul progetto di variante della facciata del palazzo ora del Man acquista una forte caratterizzazione proprio in funzione di salvaguardia e di rispetto della sacralità del luogo. Basti ricordare quanto fece Nivola messo di fronte a questo «inaspettato spazio» e al compito di venire a patti con esso: lo ha accettato per poi valorizzare «le sue impreviste caratteristiche plastiche». Ogni ulteriore intervento sulla piazza Satta deve corrispondere a un completamento di quanto ha già così mirabilmente fatto Nivola e servire ad eludere ogni futuro tentativo di un suo stravolgimento. Fare altrimenti significa tradire il proposito creativo del grande scultore e il volere della coscienza identitaria del popolo di Nuoro.
SARDEGNA - NUORO Cultura e istruzione : Si espande il museo, un bene per Nuoro
La via Sebastiano Satta a Nuoro è una strada storica che ospita due siti importanti: il cortile della casa natale di Salvatore Satta e la casa natale di Bustianu, poeta. La strada è anche sede del palazzo del Man e dell'edificio che diventerà una sua propaggine. La strada è fondamentale per l'economia di Nuoro, che vuole puntare sulla cultura per attirare il turismo. Tuttavia, la strada è in disuso e quasi in abbandono. Il Man, come tutti i musei, ha l'imperativo di espandersi e sta lavorando per acquisire due abitazioni private, il cortile e la casa dei due poeti. L'acquisizione è necessaria per poter espandere il museo senza soluzione di continuità.
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