Iervolino e De Gennaro testimoni in Procura Il sottosegretario Francesco Giro, di Forza Italia, vuole attuare un digiuno di solidarietà per Marta Di Gennaro "È uno dei migliori dirigenti dello Stato" I colloqui sono avvenuti nei giorni scorsi, circondati da un clima di grande discrezione e riserbo. Nellambito dellindagine aperta sulle cave di Chiaiano, il pm Antonio DAlessio, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara, ha sentito come testimoni il sindaco Rosa Russo Iervolino e il commissario delegato per lemergenza rifiuti Gianni De Gennaro. Uno snodo obbligato, lungo la strada che dovrà condurre i magistrati a ricostruire tutti i passaggi che riguardano le vicende maturate attorno al territorio dove potrebbe essere realizzato un sito da 700mila tonnellate di rifiuti. Il procedimento del pm DAlessio prende in esame sia le compravendite dei suoli che le circostanze sfociate negli scontri di due settimane or sono. Al momento non ci sono indagati. Attualmente a Chiaiano sono in corso i rilievi tecnici, poi verrà presa una decisione definitiva sul futuro delle cave e sulla loro eventuale destinazione come discarica cittadina. Linchiesta rappresenta uno dei fascicoli ai quali stanno lavorando i magistrati della sezione Ecologia della Procura, dove a partire da domani arriveranno, in regime di co-assegnazione automatica, anche le indagini avviate dagli altri undici uffici inquirenti della regione e ora, alla luce del decreto legge varato dal governo, venute di competenza dei pm napoletani. Altri testimoni potrebbero essere sentiti nei prossimi giorni. Riprenderanno questa mattina intanto gli interrogatori degli indagati raggiunti da ordinanza di arresti domiciliari nellambito dellindagine, coordinata dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che ipotizza presunti illeciti nella gestione dellemergenza rifiuti. Alle 13 è in programma linterrogatorio di Franco Malvagna, amministratore delegato di Fibe, assistito dallavvocato Alfonso Maria Stile. Domani, davanti al giudice Rosanna Saraceno, dovrà comparire Marta Di Gennaro, ex subcommissario durante la gestione-Bertolaso del commissariato, assistita dallavvocato Efisio Figus Diaz. Dalla parte della dirigente si è schierato ieri il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, di Forza Italia, che medita una clamorosa iniziativa. Giro afferma infatti di avere in mente «un digiuno di solidarietà per Marta Di Gennaro: la considero fra i migliori e più apprezzati dirigenti dello Stato - spiega lesponente forzista - il trattamento che le è stato riservato è ingiusto e incomprensibile, per questo ho deciso di dedicarle un mio digiuno se non accadrà qualcosa di positivo per lei dopo linterrogatorio. Sono consapevole - conclude Giro - che si tratta del digiuno di una persona ma anche di un politico e di un rappresentante delle istituzioni di governo, come tale mi assumo la responsabilità della mia scelta». (d.d.p.)