PRESENTATA A NAPOLI LA STAZIONE FERROVIARIA DI MONTESANTO DELLA SEPSA COMPLETAMENTE RESTAURATA Napoli, 3 giugno 2008 - Lassessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, il vice sindaco del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo, lamministratore unico della Sepsa, Raffaello Bianco, ed il direttore generale di Eav (Ente Autonomo Volturno, holding regionale dei trasporti), Ciro Accetta, hanno presentato il 30 maggio la stazione ferroviaria di Montesanto, a Napoli - terminal delle linee Cumana e Circumflegrea, gestite dalla Sepsa - completamente restaurata dopo tre anni di lavori. Allincontro sono intervuti anche, tra gli altri, lassessore ai Trasporti della Provincia di Napoli, Mario Casillo, lassessore al Traffico del Comune di Napoli, Agostino Nuzzolo, il presidente della seconda municipalità, Alberto Patruno, il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale della Campania, Pasquale Sommese, e il progettista del restyling della stazione, larchitetto Silvio Dascia. Si tratta della trentaquattresima stazione del sistema di metropolitana regionale aperta al pubblico dal 2001, tra nuove e restaurate. Il progetto - rimasto fermo per ben 12 anni, ossia dal 1992 al 2004 per mancanza di fondi - è stato poi finalmente riavviato dallAssessorato regionale ai Trasporti, che ne ha consentito prima il finanziamento con fondi propri e statali che le erano stati trasferiti, e poi il completamento in appena tre anni. Il progetto dellopera è stato incentrato sul ripensamento dellantica stazione, la cui costruzione risale allOttocento, e dichiarata per questo monumento nazionale e quindi sottoposta a vincoli severissimi. I lavori sono consistiti nellammodernamento e potenziamento dellintera struttura, trasformata in un vero e proprio polo di attrazione, ossia non solo luogo moderno di interconnessione tra le diverse modalità di trasporto, ma anche di integrazione multifunzionale con la vita del quartiere e della città stessa. Il fedele restauro stilistico dellantico corpo di fabbrica, realizzato nel 1882, ha consentito il ripristino della volumetria originaria con il portico centrale, il loggiato superiore, e i due torrini laterali. Le due stazioni di Sepsa e funicolare sono state integrate funzionalmente e fisicamente e sono stati separati i flussi di ingresso e di uscita attraverso un sistema di ascensori e scale mobili e una nuova segnaletica. La struttura è stata poi arricchita con splendide strutture in acciaio e vetro, tra cui unampia hall e una copertura vetrata. Il percorso fotografico dei Campi Flegrei di Mimmo Jodice - Continuando la tradizione delle stazioni dellarte, sono state anche installate, sulle pareti laterali in vetro, una serie di splendide fotografie di Mimmo Jodice che raffigurano le varie tappe archeologiche e paesaggistiche del mitologico percorso ferroviario della linea Cumana attraverso i Campi Flegrei. Nel corso del restyling, inoltre, si è proceduto allabbattimento delle barriere architettoniche preesistenti. La stazione presenta tutti gli standard più moderni in fatto di sicurezza ed accoglienza del cliente: sono state installate, infatti, 162 telecamere a circuito chiuso e ascensori a servizio dei clienti diversamente abili, nonché percorsi per ipovedenti, impianti di diffusione sonora, impianti anti-incendio allavanguardia e un sistema di controllo degli accessi. Con linaugurazione della nuova stazione di Montesanto, cominceranno i lavori di allestimento della libreria Metroart Bookstore (Mab), ipertecnologica e con un apposito spazio eventi, che aprirà i battenti il prossimo mese di settembre. Sono previste, inoltre, due edicole e due punti ristoro, di cui uno ospitato sulla terrazza panoramica della stazione. E poi in fase di realizzazione unuscita supplementare, posta alla testa delle banchine, che in futuro darà vita a un collegamento con la stazione della linea 2 della metropolitana di Napoli, completando così linterscambio del sistema, che attualmente comprende Cumana, Circumflegrea e funicolare e in futuro anche la "bretella" di Monte Santangelo. Con la stazione di Montesanto si avvia poi un percorso - che sarà gradualmente esteso - per la creazione di un sistema dettagliato e uniforme di informazioni agli utenti sullintera rete metropolitana urbana e regionale: in tutta la stazione sono stati infatti installati cartine, monitor informativi e segnaletica in grado di accompagnare e guidare i viaggiatori nella scelta dei treni e degli interscambi, facendoli familiarizzare con la grande rete integrata e dandogli la possibilità di utilizzare al meglio lintero sistema per spostarsi in tutta la regione. Come ormai consueto per le opere della metropolitana regionale, anche in questo caso, tutta larea circostante la stazione è stata interessata da lavori di riqualificazione urbanistica. In particolare, è in fase di realizzazione un collegamento attrezzato con scale mobili fra la stazione di Montesanto e lingresso inferiore del complesso conventuale della Ss. Trinità delle Monache, al corso Vittorio Emanuele. Linsieme degli interventi, durati 3 anni, sono stati effettuati senza interrompere il servizio ferroviario, al fine di evitare i disagi che sarebbero stati causati agli utenti con la sospensione delle corse. Si è trattato, dunque, di lavori particolarmente complessi, in quanto realizzati in presenza di un traffico di ben 60. 000 viaggiatori e 200 treni al giorno, il che ha comportato la necessità di operare per fasi e per settori, creando ben 12 diverse configurazioni di stazione. Il tutto garantendo in ogni momento la sicurezza dei viaggiatori, del personale della Sepsa e degli altri frequentatori della stazione, oltre che ovviamente quella degli operai del cantiere. Complessivamente, lintervento ha richiesto limpiego di circa 400. 000 ore lavorative, delle quali 65. 000 svolte con turni di lavoro notturno. Le opere sono state realizzate dallAti (Associazione Temporanea d'Impresa) Costruire Spa (mandataria) e Icg 2 Spa (mandante), su progettazione dellarchitetto Silvio D'ascia. Il costo: 66 milioni circa di fondi statali trasferiti alla Regione Il costo complessivo dellopera è stato di circa 66 milioni di euro, provenienti da fondi statali trasferiti alla Regione. .