Risale allXI secolo. Sono stati impegnati due milioni di euro Dopo decenni di abbandono le erbacce restituiscono la stupenda immagine aerea della Rocca di Campiglia. Ma non solo e non tanto questo. Nel perimetro delle recuperata cinta spuntano dal nulla tre millenni di storia, i reperti archeologici, un museo fatto di centro di documentazione, sede e percorso espositivi, uno spazio per gli spettacoli, il prato per godersi laria pulita di Campiglia Marittima. E uno degli interventi di recupero più importanti degli ultimi anni, proprio perché riporta alla luce il cuore di antiche vestigia e vi innesta il futuro affidato al culto della memoria e alle performance di cultura e spettacoli che larea potrà ospitare. E così la restaurata Rocca di Campiglia Marittima, castello appartenuto alla famiglia Gherardesca, sarà inaugurata sabato dal presidente della Regione Claudio Martini, dallassessore alla cultura Paolo Cocchi e da altre autorità col contorno di una rappresentanza di quel vasto gruppo di studiosi e specialisti che hanno contribuito agli scavi archeologici, allo studio, al recupero e al riutilizzo della Rocca. «Così, oltretutto - commenta il sindaco di Campiglia Silvia Volo, che è anche parlamentare del Pd - aggiungiamo un tassello nella comprensione della storia del territorio e dello sviluppo della rete dei castelli medievali». Ci sono voluti dieci anni e oltre due milioni di euro, arrivati in due fette: la prima, da 900.000 euro, provento di fondi Docup e fondi comunali, per il restauro dellarea gentilizia, la sistemazione delle aree esterne e degli accessi per rendere larea visitabile. La seconda fetta - un milione di euro arrivato soprattutto dal Patto territoriale e al quale si sono aggiunti altri fondi per opere complementari - ha consentito il restauro delle mura e delle aree esterne alla Rocca, fino alla creazione di vari percorsi di visita, spazi dedicati alle attività culturali e di spettacolo, verde per il tempo libero. Le ricerche, compiute dal dipartimento di archeologia medievale delluniversità di Siena inizialmente sotto la guida del compianto Riccardo Francovich e poi di Giovanna Bianchi, hanno portato alla luce migliaia di reperti, permesso lallestimento del museo che si compone di centro di documentazione e di percorso nellarea interna alle mura con pannelli grafici. Il tutto illumina una storia cominciata nell VIII secolo: allora villaggio di allevatori di maiali, testimoniato dal ritrovamento di tantissimi frammenti ossei assieme a quelli di cervo, capriolo, tasso, cinghiale e lepre, il castello è già noto nellXI secolo e vive uno dei periodi di massimo splendore nel XIII secolo quando vengono realizzate nuove costruzioni. Al plauso per il recupero cè chi, come il comitato per Campiglia, aggiunge una nota critica: «Peccato che la vista, oggi distesa sulla Valle di Fucinaia fino alla Rocca di San Silvestro, sarà presto rovinata dalla colata di cemento delle 53 nuove casette della residenza turistico alberghiera Borgo Novo».
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La Rocca di Campiglia Marittima, un castello appartenuto alla famiglia Gherardesca, è stata restaurata dopo decenni di abbandono. Il progetto, che ha richiesto due milioni di euro, ha portato alla scoperta di reperti archeologici e alla creazione di un museo. Il castello, che risale all'XI secolo, ha vissuto un periodo di massimo splendore nel XIII secolo. Il restauro ha permesso di recuperare l'area gentilizia e di creare percorsi di visita, spazi per attività culturali e di spettacolo, e un prato per il tempo libero. La inaugurazione del castello è prevista per il sabato, con la presenza di autorità e studiosi.
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