il (jiornale cronacaMilano 15GEN2003 11 ELENA PRANDI «La città di Milano, dove sono sorte le aziende municipalizzate moderne, è stata un'incubatrice di tante esperienze ed esperimenti andati a buon fine». Con queste parole il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, ha commentato la mostra di Palazzo Reale, «II mondo Nuovo. Milano 1890-1915». Una mostra che finora ha avuto 45mila visitatori. La city lombarda è colta nell'eccezionale stagione creativa dei primi del Nove-'cento. Qui diventa centro dell'economia e dell'arte, dell'impresa e della cultura, dell'industria e del tempo libero. E fa breccia nel cuore del ministro per i Beni culturali: «Un'esposizione importante, quella organizzata dall'università Bocconi e dal Comune di Milano, perché ricca di documenti storici, da fare conoscere ai giovani». La mostra, che pone l'attenzione sul concetto di «modernità» come si espresse dal 1890 al 1915, permette al visitatore di percepire lacomples-sitàdelpro- II ministro Urbani cesso che modificò- la vista sociale e istituzionale. «In Italia c'è l'idea di una Milano eccessivamente moderna e non particolarmen-te attraente - ha detto Urbani -, poi però si scopre che ci sono parti della città che sono considerate moderne e invece sono napoleoniche. L'esposizione invece fa capire che c'è del bello anche nella rivoluzione della modernità di fine '800 inizio '900». Milano è cambiata. Lo si vede per le strade. Gli operai sono stati rimpiazzati dal terziario. Secondo il ministro: «Si tratta di un sintomo di crescita. La quantità di quadri intermedi di cui gode la città è un segnò di grande ricchezza». , - Riguardo alla Bocconi, che ha promosso la rassegna e dove è'docente ordinario di scienze della politica, Urbani esprime la sua approvazione sull'inserimento del-nuovo ramo in economia per le arti e la cultura. «Questo dimostra che l'economia e la ricerca della qualità e del bello si possono collegare».
Urbani: I giovani devono visitare il "mondo nuovo"
Il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, ha commentato la mostra "II mondo Nuovo. Milano 1890-1915" al Palazzo Reale, che ha avuto 45mila visitatori. La mostra, organizzata dall'università Bocconi e dal Comune di Milano, esamina il concetto di modernità in Italia tra il 1890 e il 1915. Urbani ha apprezzato l'esposizione per la sua ricchezza storica e la sua capacità di mostrare la complessità della modernità in Italia. Ha notato che la mostra fa capire che c'è del bello anche nella rivoluzione della modernità di fine '800 inizio '900 e che Milano è cambiata nel corso del tempo.
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