Enti e Fondazioni sostengono la scuola con 2,5 milioni di euro LUCCA. Quaranta studenti, in arrivo da ogni parte del mondo, iscritti quest'anno; 2 milioni e mezzo di euro distribuiti da Comune, Provincia, Fondazione Banca del Monte e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalle associazioni industriali e Camera di Commercio; 3 milioni e mezzo la somma stanziata dai ministeri. Questi i numeri (prestigiosi) della scuola di specializzazione Imt. L'anno scolastico prossimo venturo si prospetta quindi ancora più di qualità, e vedrà protagonisti studenti di Asia, Sud America, India, Australia, Inghilterra e Turchia. Ospite di eccellenza per la giornata di inaugurazione dell'anno accademico, che si è tenuta all'auditorium di San Micheletto, è stato l'ex ministro dell'Interno Giuliano Amato. I primi saluti e ringraziamenti sono giunti dal sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza, che ha parlato di percorso appena iniziato con ottimi risultati conseguiti per quanto riguarda la ricerca scientifica, perchè «non ci si può confrontare con i grandi se non si allargano i nostri orizzonti». Giancarlo Giurlani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, ricorda la carriera e gli studi che Amato ha condotto al liceo classico Machiavelli: «Una conferma di come personaggi politici di rilievo siano legati a una forma di sapere che oggi, se venisse istituzionalizzata, come l'Imt, abbellirebbe l'immagine della città e dell'Italia. San Micheletto - ha continuato - quest'anno ospita dottorandi che provengono da tutto il mondo, segnale che rappresenta una internalizzazione della scuola». Commenti positivi anche dalle autorità politiche lucchesi. Il sindaco Mauro Favilla ha parlato di partecipazione senza più alcuna riserva a questo progetto ormai ben avviato e così anche il presidente della Provincia Stefano Baccelli, che rinnova il suo impegno a sostegno di una scuola che si confronti sempre più con il mondo e che prepari uomini e donne «capaci di trovare risposte adeguate rispetto alle sfide che incontrano i giovani oggi». Gli ultimi interventi sono arrivati da Salvatore Settis, direttore della scuola Normale di Pisa, e dal direttore di Imt Fabio Pammolli, che dopo aver presentato i progetti futuri della scuola ha passato la parola a Giuliano Amato. Il quale ha concluso definendo la ricerca scientifica «la vera metodologia di trovare il nuovo». Eloisa Petrozziello