LUCCA. È stato approvato (23 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti) il regolamento che disciplina il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap). Un intervento che, secondo l'assessore al bilancio Luca Leone «serve ad aggiornare un documento risalente ormai da dieci anni fa e ad armonizzarne i contenuti». Nel particolare è stato abolito un capoverso che prevedeva l'esenzione del canone per gli operatori dei mercati al coperto (Carmine e Pulia) ma che in effetti non era mai stato applicato perché era in conflitto con un altro punto del regolamento. In più è passata la proposta dell'amministrazione di precisare la disposizione che prevede l'esenzione per gli edifici che sono beni culturali appartenenti a Stato, Regioni o enti locali o che appartengano invece a istituzioni religiose e siano destinati al culto. Due le proposte avanzate dall'opposizione: suddividere il centro storico in microzone che permettano di applicare canoni differenziati per l'occupazione del suolo pubblico - questo partendo dal concetto che un tavolino in piazza San Michele non può costare come uno in una zona decentrata all'interno delle Mura - e l'ipotesi di agevolare gli esercenti che in passato hanno speso per adeguare la loro attività alle disposizioni per l'arredo urbano. A.P.
LUCCA - SUOLO PUBBLICO Approvato il nuovo regolamento
Il Consiglio comunale di Lucca ha approvato il regolamento Cosap, che disciplina l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Il regolamento è stato aggiornato per armonizzare i contenuti con le esigenze attuali. È stato abolito un capoverso che prevedeva l'esenzione del canone per gli operatori dei mercati al coperto, ma non è stato applicato in passato a causa di un conflitto con un altro punto del regolamento. È stata anche precisata la disposizione per l'esenzione per gli edifici che sono beni culturali o appartengono a istituzioni religiose.
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