PALERMO. Una rivoluzione di velluto: cinque poltrone su nove cambiano proprietario, ma non ci sono esclusioni eccellenti né musi lunghi, complici due pensionamenti e la nascita di altri poli culturali su cui far giostrare i nomi. Cambiano i vertici delle sovrintendenze regionali, i contratti sono scaduti e il direttore dei Beni culturali Giuseppe Grado ha disegnato il nuovo organigramma sul quale l'assessore Fabio Granata esprime soddisfazione. «Un aggiornato ed equilibrato ripensamento», così lo definisce. Intanto, le riconferme: Adele Mormino resta a Palermo, Gianfilippo Villana Messina, Nicola Voza a Siracusa, Beatrice Basile a Ragusa. Fuori da questi punti cardinali, cambia tutto. Storico il passaggio di testimone ad Agrigento, dove va in pensione Graziella Fiorentini, che ha retto la Sovrintendenza per quindici anni, nelle cui competenze entra pure la Valle dei Templi. Al suo posto arriva Gabriella Costammo, una dirigente interna, responsabile attualmente del servizio storico-artistico, gradita anche al mondo ambientalista. Rotazione causa pensionamento pure a Trapani, dove lascia Carmela Angela Di Stefano e arriva Giuseppe Gini, finora sovrintendente a Caltanissetta. A occupare il posto divini è stata chiamata Rosalba Panvini, finora al timone del museo di Gela. Cambio della guardia pure a Catania: Gesualdo Campo, assessore provinciale ai Beni culturali, lascia la poltrona numero uno della sovrintendenza e va a guidare il polo museale catanese che Granata definisce «un laboratorio per l'intera Sicilia». Al suo posto arriva Giovanna Branciforte, che dirigeva la sezione archeologica. A Erma va via Giuseppe Lo Jacono che passa alla Biblioteca centrale della Regione e arriva Salvatore Scuto, proveniente da Caltanissetta, «una scelta fattachiosa Granata non per penalizzare qualcuno, ma per segnare un'inversione di tendenza e una nuova fase». Innovazione e modernità, queste sono le parole d'ordine. «Cinque province su nove hanno nuovi sovrintendenti e cinque sovrintendenti su nove sono donne», dice Granata. Già, nel mondo della dirigenza tradizionalmente maschile, queste sono isole di femminilità. Per finire, tre incarichi a latere: Sebastiano Tusa diventa capo della sovrintendenza dei mare di prossima istituzione, Rocco Scimene direttore della Villa del Casale «con il compito dice Granata di coordinare un grande rilancio del sito, interessato a un importante finanziamento di Agenda 2000», Riccardo Cullo responsabile del museo di Lipari.
Beni culturali, in Sicilia cambio ai vertici delle Soprintendenze
A Palermo, cinque poltrone di sovrintendenti regionali cambiano proprietario, ma non ci sono esclusioni eccellenti. I nuovi sovrintendenti sono stati nominati dall'assessore Fabio Granata, che definisce il nuovo organigramma come un aggiornato ed equilibrato ripensamento. Le riconferme includono Adele Mormino a Palermo, Gianfilippo Villana Messina a Siracusa, Nicola Voza a Ragusa e Beatrice Basile a Ragusa. Fuori da questi punti cardinali, cambia tutto. Storico il passaggio di testimone ad Agrigento, dove va in pensione Graziella Fiorentini, e arriva Gabriella Costammo. A Trapani, Carmela Angela Di Stefano lascia la sovrintendenza e arriva Giuseppe Gini.
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