Beni culturali, il ministero di via del Collegio Romano ritira le nomine fatte da Rutelli, 'congelando' 216 dirigenti delle soprintendenze, compresi nomi fiorentini. Con una nota ministeriale del 28 maggio a firma del capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi inviata ai direttori generali e regionali, viene reso noto che a seguito delle osservazioni della Corte dei Conti si è provveduto a ritirare il decreto ministeriale riguardante gli uffici dirigenziali non generali. Vale a dire le nomine di soprintendenti e direttori di biblioteche e archivi. Soddisfazione della Ugl Beni culturali che aveva sollecitato il ministro Bondi a intervenire su un provvedimento 'affrettato' «fatto da un ministro con la valigia già pronta». «Finita una telenovela ha commentato il coordinatore nazionale Ugl Beni culturali. Renato Petra ci auspichiamo che ora il ministro Bondi prima di procedere alle nuove nomine, vada a valutare attentamente caso per caso l'operato e gli obiettivi raggiunti dai singoli dirigenti». Di parere contrario il senatore Andrea Marcucci (Pd), all'epoca sottosegretario per i Beni culturali: «Una decisione grave sospira : si rischia la paralisi del sistema dei beni culturali». «Non nascondo una grave preoccupazione per lo stato di paralisi che rischia di avere effetti pesantissimi sulle Soprintendenze, in una materia così delicata come la tutela del nostro patrimonio storico artistico sottolinea Marcucci . Il segnale che il nuovo governo manda non è dei migliori: la drastica riduzione dei fondi per la cultura, l'annullamento dei finanziamenti a importanti manifestazioni internazionali e ora questo nuovo provvedimento, rappresentano un grave impedimento alla possibilità di un dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione».
Soprintendenze: il ministro congela; il sindacato applaude
Il ministero dei Beni culturali ha ritirato le nomination fatte da Rutelli per i dirigenti delle soprintendenze, "congelando" 216 funzionari. La decisione è stata presa a seguito delle osservazioni della Corte dei Conti. La Ugl Beni culturali ha sollecitato il ministro Bondi a intervenire sul provvedimento. Il coordinatore nazionale della Ugl Beni culturali ha commentato che "finita una telenovela". Il senatore Andrea Marcucci ha espresso preoccupazione per lo stato di paralisi del sistema dei beni culturali. Il governo ha ricevuto un segnale negativo con la riduzione dei fondi per la cultura e l'annullamento dei finanziamenti a manifestazioni internazionali.
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