Il Dl su lci e straordinari. Lombardo: Sicilia penalizzata, pronti a rivolgerci alla Consulta I fondi per gli investimenti dell'Inail a copertura del deficit Il cahier des doléances si è allungato ora dopo ora nella giornata di ieri. Fino alla dichiarazione con cui il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, ha annunciato l'intenzione di rivolgersi alla Corte costituzionale contro i tagli alla spesa pubblica per sostenere lo sgravio dell'Ici prima casa e degli straordinari (si veda «II Sole 24 Ore» di ieri). «Sono sorpreso che il Consiglio dei ministri - ha detto Lombardo - abbia deliberato la copertura finanziaria del provvedimento che prevede l'eliminazione dell'Ici sulla prima casa, ricorrendo anche alle risorse finanziarie che erano destinate alla realizzazione di infrastrutture in Sicilia». Dopo l'ufficializzazione delle riduzioni ai fondi per tre miliardi di euro (con la pubblicazione nella «Gazzetta» n. 124 del decreto legge 9308) richieste dalla manovra su Ici, straordinari e ripatrimonializzazione di Alitalia (300 milioni), dall'opposizione, dagli enti locali e dalle lobby dei settori più colpiti si è levato il fuoco di fila per indurre Palazzo Chigi a un ripensamento. Il ministero per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha assicurato che le decurtazioni agli stanziamenti diretti ad iniziative culturali (come jl Festival Pucciniano) saranno ripristinati in Parlamento durante l'iter di conversione in legge del Dl 93. Così come il tax credit per il cinema. Anche il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, è dovuto correre ai ripari di fronte alle critiche seguite alla cancellazione del fondo per il contrasto della violenza sulle donne (20 milioni); «Chiederò nuovi fondi l'attuazione di una normativa che attualmente è allo studio dei tecnici», ha precisato Carfagna. Proteste sono arrivate, poi, da Catalina Schezzini, presidente dell'Ancim, l'associazione che raccoglie i Comuni delle isole minori («il fondo triennale di 60 milioni di euro istituito nell'ultima Finanziaria è stato cancellato per fare cassa»), dal senatore Pd Paolo Nerozzi («Il piano toglie risorse importanti, dagli incentivi all'occupazione a quelli per la stabilizzazione degli Lsu e per l'integrazione degli immigrati»), da Maurizio Chiocchetti, responsabile Pd per gli italiani nel mondo, («Il Governo non trova di meglio che tagliare consistentemente i finanziamenti relativi alle collettività italiane all'estero introdotti nella finanziaria 2008») e dal presidente dell'unione sportiva delle Acli, Alfredo Cucciniello, («Quattro milioni vengono tolti al Comitato Paraolimpico e allo sport dei disabili e ben 95 milioni al cosiddetto sport di cittadinanza»), II Dl 9308 che disciplina la rinegoziazione dei mutui prima casa sulla base della convenzione Abi-ministero dell'Economia, inoltre, abolisce contestualmente il «Fondo di solidarietà» istituito per lo stesso scopo dal Governo Prodi (Finanziaria 2008, articolo 2, comma 475). Fondo che aveva una dotazione di 10 milioni per il 2008 e altrettanti per il 2009. La relazione tecnica al provvedimento chiarisce infine che nel 2008 si farà fronte agli oneri dell'esenzione lei prima casa (1,7 miliardi da rimborsare ai Comuni), della detassazione degli straordinari (649 milioni) e per la ricapitalizzazione Alitalia (300 milioni) con un giro di vite sulle uscite pari a 2,6 miliardi (contro complessivi 2,4 di costi). In termini di indebitamento netto - cifra sotto il faro di Bruxelles - il comma 5 dell'articolo 5 del Dl 93 accredita al bilancio statale 700 milioni di euro recuperati con una restrizione delle norme che regolano gli investimenti immobiliari degli enti previdenziali (possibili ora solo in forma indiretta e nei limiti del 7). Si tratta però di risorse - come i 300. milioni con cui l'Inail dovrebbe sostenere il "vecchio" progetto della costruzione di una Cittadella della Polizia a Napoli - che risultano tuttora nella disponibilità dei singoli enti.