E la Moratti puntualizza: non terrò la delega a lungo, sto cercando la persona giusta Dire di no a Peter Greenaway e alla sua performance di luci sul Cenacolo? «Un errore gravissimo per Milano». Parola dell'ex assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi che ieri da Palazzo Litta ha annunciato che lo show potrebbe tenersi in una di queste date: il 23 o il 30 giugno. Fine della querelle, dunque, che ha opposto Sgarbi e Cosmit (la società che ha promosso l'iniziativa del regista britannico) alla Sovrintendenza che in un primo momento ha vietato i giochi di luce sul capolavoro di Leonardo. E forse si avvia verso la fine anche un'altra questione: ieri Letizia Moratti ha detto che non terrà a lungo la delega alla Cultura, assunta dopo il licenziamento di Sgarbi. Il periodo di reggenza «sarà per lo stretto necessario», giusto il tempo di avviare i progetti già stabiliti. «Sto cercando la persona giusta», taglia corto il sindaco. «Milano non si può permettere di dire no a quel regista a cui dicono di sì Parigi, Londra o Madrid», sentenzia intanto Sgarbi. Che partendo dal presupposto che Milano sia «una città provinciale, destinata a una condizione di forte disagio rispetto a fenomeni che in grandissime ed ammirate capitali sono normali», fa notare che sarebbe necessario uscire da questa condizione. Anche in vista dell'Expo. «L'Expo è il Trotter, il Filarete, il Bramante, la Villa Reale di Monza. L'Expo di Milano è chiarire definitivamente che Milano è una città d'arte», dice Sgarbi. Il caso Greenaway sembra avviarsi a conclusione grazie anche all'intercessione di Sandro Bondi, ministro della Cultura. Che alla performance al Cenacolo sarà presente. Lo ha detto Sgarbi, sempre ieri, insieme al direttore generale per i Beni culturali e Paesaggistici della Lombardia, Gino Famiglietti, e al curatore del progetto Franco Laera. Alla serata, che vedrà al centro una lectio sull'opera di Grenaway tenuta da Sgarbi, potranno prendere parte 250 persone nel corso di 10 rappresentazioni di 20 minuti ciascuna. «L'amministrazione -ha detto Famiglietti - ha il dovere di tutelare le opere d'arte e promuoverne la valorizzazione. Erano emerse perplessità sul primo progetto, poi ne è stato proposto un secondo, positivo per la conservazione, meno per la valorizzazione. Ora - ha chiosato -il progetto è stato riconsiderato da Greenaway con un nuovo taglio».
Greenaway, lo show a giugno. Sgarbi: Milano è provinciale
Vittorio Sgarbi ha annunciato che il show di Peter Greenaway sul Cenacolo potrebbe tenersi il 23 o il 30 giugno. La Sovrintendenza aveva inizialmente vietato i giochi di luce sul capolavoro di Leonardo, ma Sgarbi ha detto che la città non può permettersi di dire no a quel regista. Sgarbi ha anche detto che Milano deve uscire dalla condizione di città provinciale e chiarire che è una città d'arte. Il caso Greenaway sembra avviarsi a conclusione grazie all'intercessione di Sandro Bondi, ministro della Cultura. La serata di presentazione del progetto sarà tenuta da Sgarbi e potranno partecipare 250 persone in 10 rappresentazioni di 20 minuti ciascuna.
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